Il ''Gufo di Halloween'' annuncia la grande sorpresa. La sera del Consiglio Comunale ci sarà un assente giustificato, e sarà per la prima volta in questa legislatura lo scrittore solitario, il quale non possiede il dono dell'ubiquità e trovandosi in altra postazione rispetto a quella abituale decide di formalizzare in poche righe la propria assenza. ''Quando manca il gatto i topi ballano'' recita un antico e saggio proverbio, e il Gufo li vuole lasciare ballare nella massima libertà perchè gli argomenti sono assai complessi e molti minacciano sfracelli, addirittura qualcuno più sepolcrale degli altri è arrivato a pronosticare che quella sera ci sarà la grande resa dei conti di questa legislatura comunale. Il Gufo ha una visione meno catastrofica che deriva dalla sua lunga esperienza e dalla osservazione dei fatti, ci saranno scintille ma nulla di drammatico e di definitivo perchè la serata di Halloween i fantasmi sono nel cielo e non scendono mai sulla terra, dove si esibiscono con le classiche mascherine a forma di zucca. Il Gufo affida quindi al prezioso ''vice Gufo'' il compito di vigilare, di relazionare e di informare il popolo in tempo reale, mentre lui decide di ritirarsi nel luogo in cui era già stato richiesto in quel giorno e a quella ben precisa ora, e per una volta la politica non è al centro di tutto perchè uno spirito libero rimane tale non solamente nel momento della presenza e della vigilanza sugli eventi, ma anche e soprattutto nel momento in cui risulta assente e deve descrivere le circostanze utilizzando solamente la propria profonda conoscenza di fatti e situazioni e una fantasia e immaginazione fertile e illimitata.....
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