giovedì 26 ottobre 2017

CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE PER LA SERA DI HALLOWEEN, FORZA ITALIA ''MASTICA AMARO'' PERCHE' L'INTERROGAZIONE ARRIVA AL PRIMO PUNTO DELL'ORDINE DEL GIORNO. SCOPPIA LO SCANDALO DI CASTELLI CALEPIO CHE SE NE VA VIA ANCHE DALL'ECOMUSEO

Un colpo di scena  e  un piccolo scandalo accompagnano la convocazione del Consiglio Comunale sull'approvazione della variante generale al P.G.T.  che sarà deliberata la sera della Festa di Halloween,  il 31 ottobre alle ore 19.00.    La Lega Nord frega in contropiede Forza Italia  e  impone che la risposta all'interrogazione presentata dai consiglieri di  ''Castelli Calepio Cambia''  che chiedono chiarimenti politici in merito alla questione della restituzione della delega al Patrimonio da parte del vice sindaco deve essere discussa,   come da regolamento sulle mozioni  e  anche sulle interrogazioni a risposta scritta che di solito sono equiparate alle mozioni,   al primo punto dell'ordine del giorno del Consiglio Comunale immediatamente successivo alla data in cui la mozione oppure l'interrogazione è stata protocollata negli uffici comunali.    Forza Italia mastica amaro e ingoia malamente il rospo,   l'obiettivo era quello di far scivolare l'interrogazione all'ultimo punto dell'ordine del giorno DOPO la discussione e l'approvazione della variante generale del P.G.T.,   mentre adesso su Benini pende la  ''spada di Damocle'',    siccome non è giustificabile il fatto che diversi uffici abbiano negato per due anni a un assessore delegato che ne faceva richiesta documenti in materia di sicurezza di edifici pubblici  e  siccome uno straccio di risposta che possa stare in piedi a livello almeno formale deve essere presentata,   toccherà letteralmente arrampicarsi sugli specchi  e  raschiare il fondo del barile per trovare un motivo serio che possa spiegare  PERCHE'  questi documenti non sono stati consegnati quando il vice sindaco ne faceva richiesta con atti protocollati  e  con richieste tramite posta elettronica certificata.    E  si deve anche stare attenti a fornire una risposta credibile che non possa irritare il diretto interessato,   altrimenti si rischia veramente che qualcuno della Lega Nord si possa incazzare a morte  e  ''tenersi le mani libere''  sulle singole osservazioni più scottanti della variante generale del P.G.T.

Scoppia il piccolo scandalo dell'Ecomuseo,   che fu messo in piedi dalla ex Giunta del  ''Patto per Castelli Calepio'',   insieme al Distretto del Commercio,   con il ruolo di Comune capo fila e di sede dell'Ecomuseo stesso,   che doveva valorizzare l'ambiente naturale della Valle del Fiume Oglio.   Per quanto riguarda i commercianti ci ha già pensato il consigliere capogruppo di Lista Benini con delega al Commercio a farli secchi,   ignorando di fatto le riunioni del Distretto del Commercio  e  in tal modo i benefici di eventi come i  ''busker festival''  e  come  ''Floating Piers 2016''  li hanno portati a casa solamente i Comuni del Basso Sebino in riva al lago come Sarnico,   mentre i commercianti di Castelli Calepio hanno portato a casa solamente la mazzata dell'aumento dell'aliquota I.M.U.  sui negozi commerciali dal 8,90 per mille al 10,60 per mille oltre a una marea di supermercati e centri commerciali tra Castelli Calepio e Grumello del Monte pronti a fare concorrenza spietata ai nostri piccoli commercianti.    Il prossimo Consiglio Comunale prevede al punto due dell'ordine del giorno  ''recesso di Castelli Calepio dal ruolo di Comune capo fila  e  da sede dell'Ecomuseo'',    in pratica Castelli Calepio se ne frega anche dell'Ecomuseo  e  di fatto abbandona al suo destinto l'Ente che aveva lui stesso contribuito a creare,   anche perchè sarebbe stato poco credibile che chi ha in mente di realizzare un vero e proprio scempio ambientale nella Valle dell'Oglio realizzando la variantina alla S.P. 91  avrebbe potuto continuare a fare il ruolo ipocrita del difensore dell'Ambiente e del Territorio.    Castelli Calepio con la maggioranza Forza Italia - Lega Nord dopo avere stangato i piccoli commercianti con il vertiginoso aumento delle tasse locali dichiara ufficialmente che se ne frega anche della conservazione dell'Ambiente e del Territorio nella Valle dell'Oglio,   e  l'abbandono dell'Ecomuseo non è altro che la continuazione di quella politica di menefreghismo che si è vissuta sulla vicenda della pulizia del torrente Gambone rinviata alle calende greche,   della pista ciclabile mai realizzata  e  della delega all'Ambiente che dopo le dimissioni dell'assessore originario è passata  ''di mano in mano''  come un pacco postale  


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