Dopo la festa del referendum riprende stancamente la vicenda politica locale di Castelli Calepio ma questa sera il Gufo non ha voglia di prevedere scenari futuri, di correre dietro alle voci, di fare previsioni sepolcrali. Il Gufo oggi risponde a un suo lettore abituale che gli ha chiesto in questi giorni quale sarà il futuro politico dello scrittore solitario qui a Castelli Calepio, nella politica locale attiva. La risposta è assai semplice perchè per il Gufo non esiste futuro politico qui a Castelli Calepio, e senza scomodare la famosa frase ''Castelli Calepio brucia ed emargina le menti migliori'' il Gufo si limita a ricordare che nel momento in cui, pur sofferente a causa della depressione, fu data la disponibilità ad un proprio impegno diretto la risposta furono promesse fasulle, una marea di penose bugie da parte di colui che si credeva un grande uomo e che è solamente un Ponzio Pilato qualsiasi, e la cacciata via a bastonate dalla ''casa politica'' del Gufo nella quale lo scrittore non pretendeva la luna e non chiedeva il mitico posto da ''mega direttore generale'' ma si accontentava di una piccola postazione dotata degli strumenti necessari per portare avanti le sue idee e per realizzare qualche piccolo progetto di utilità sociale. In questo il Gufo è agevolato dal fatto che vive la fase del proprio declino e quindi è una fase nella quale i ritmi decisionali e produttivi subiscono un naturale rallentamento, il rendimento del Gufo è in calo continuo, la stessa mente del Gufo pur fertile di immaginazione e assai vivace dimostra segnali di stanchezza e il Gufo non è pertanto nelle condizioni di procedere a decisioni troppo drastiche e sconvolgenti per quello che è un ritmo ormai consolidato di passo lento ma assiduo e costante.
Chi ha cacciato via il Gufo, e anche quelli che ''per quieto vivere'' hanno preferito tacere e fare finta che non stava accadendo nulla, non è nelle condizioni di chiedere il ritorno a casa del Gufo, anche perchè il Gufo una casa politica e ''sociale'' l'ha persa per sempre per colpa di chi lo ha cacciato via e di quelli che anzichè aiutare il Gufo a difendere le proprie ragioni hanno preferito considerarlo come ''un matto''. La scelta di libertà nel pensiero e nell'espressione delle idee si paga al prezzo durissimo della solitudine in un paesello dove nel mondo della politica locale quasi tutti, salvo rare eccezioni, a parole fanno fuoco e fiamme e minacciano sfracelli, ma poi sono pronti a vendere anche l'anima per una poltroncina oppure per un piccolo favore personale. Il Gufo non può ritornare in quella casa che non esiste più e non vuole costruire una nuova casa perchè la sua postazione solitaria, il modesto scrittoio arredato con semplicità, gli ha dato quel poco che gli serve per gestire la fase del proprio declino personale e non servirà proprio a nulla ''ammazzare il vitello grasso'' in attesa del ritorno di chi è stato cacciato via per sempre. Il Gufo va avanti a scrivere i suoi articoli di cronaca e continua nell'assolvimento delle sue mansioni ordinarie di servizio a favore dei lettori che sono interessati a leggere i suoi scritti e i suoi post, ma non tornerà mai più in quella Fiera delle Vanità e delle Ipocrisie nel quale, esattamente come il Tempio di Gerusalemme, si predicava la purezza del proprio popolo e intanto si teneva ben stretta nelle mani la moneta con l'immagine dell'invasore Giulio Cesare. Il Gufo se ne è andato via e non farà mai più ritorno in quell'inferno che, descritto e visto dall'esterno, è anche notevolmente peggiore di quello che il Gufo pur nel suo pessimismo si sarebbe mai immaginato di osservare e anche di descrivere, e quindi in questo momento storico in cui tutti sono pronti a saltare su e giù da carrozzoni vari, il Gufo ha deciso di risparmiare ai cittadini di Castelli Calepio almeno lo spettacolo di un ''ritorno a casa'' che sarebbe stato patetico e semplicemente assurdo, anche se purtroppo il Gufo teme fortemente che assisteremo ad altri colpi di scena ben più clamorosi di quello che sarebbe stato, in fondo, nulla più che un ritorno alla casa politica di origine
Nessun commento:
Posta un commento