mercoledì 11 ottobre 2017

SCANDALO A VILLA CLORINDA, PER SALVARE LA POLTRONA BENINI FA PUBBLICARE OGGI UNA DELIBERA SULLA RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI COMUNALI CHE FU APPROVATA SEI MESI FA

In data 12 aprile 2017 su relazione di Clementina Belotti,   che si era ripresa da un paio di mesi la delega al Personale  e  che evidenziava alcune criticità sia in materia di scarsa efficienza nel funzionamento di alcuni uffici,  fu approvata una delibera di Giunta  e  precisamente la delibera numero 49,   che proponeva la netta separazione tra Ufficio Manutenzioni  e  Lavori Pubblici  e  sulla base di questa proposta proponeva la redistribuzione tra gli incarichi dei diversi impiegati degli uffici.    Da una parte il settore Manutenzioni ed Ecologia che era nettamente ridimensionato visto che dell'Ecologia,   intesa come gestione dei rifiuti  e  di fognature e acque pubbliche,   ormai se ne occupano quasi interamente Uniacque  e  Servizi Comunali.

Colpo di scena,   il sindaco ha tenuto bloccata questa delibera per sei mesi  e  poi solamente oggi,  in data 11 ottobre 2017,   è sceso dalle stelle folgorato come San Paolo sulla via di Damasco  e  ha deciso di pubblicare la delibera su albo pretorio telematico comunale facendola diventare praticamente efficace da oggi stesso.    La folgorazione improvvisa del sindaco arriva per pura coincidenza dopo la restituzione della delega al Patrimonio da parte del vice sindaco  e  soprattutto avviene dopo l'irruzione della Procura della Repubblica nell'ufficio tecnico comunale  e  guarda caso avviene il giorno successivo la pubblicazione della notizia dell'indagine sull'Eco di Bergamo,   e  pensa un po'  la coincidenza avviene sotto la minaccia esplicita di rassegnare le dimissioni seduta stante da parte di uno degli assessori leghisti,   precisamente quello alle Manutenzioni,   se non fosse stato immediatamente recepito con la pubblicazione su albo pretorio telematico questo provvedimento già deliberato con voto unanime degli assessori che erano tutti presenti a quella riunione in data 12 aprile 2017.

Signor sindaco,   cerchiamo di evitare di prendere per i fondelli i cittadini.    La data di deliberazione della Giunta su proposta di Clementina Belotti è stata il 12 aprile 2017,   poi è arrivata la restituzione della delega al Patrimonio da parte del vice sindaco,   poi sono arrivate le durissime prese di posizione da parte di Cristian Pagani in Giunta e in Consiglio Comunale rese pubbliche con una raffica di assenze e con un voto in difformità con il resto della  ''Lista Benini''  nel Consiglio Comunale in data 31 luglio 2017,   poi è arrivata l'indagine della Procura della Repubblica a inizio settembre 2017  con  la notizia pubblicata sull'Eco di Bergamo in grande evidenza in data 10 ottobre 2017  e  solo dopo tutto questo,   per pura coincidenza proprio in data 11 ottobre 2017,    la delibera  ''vecchia di sei mesi''  acquista efficacia grazie alla pubblicazione su albo pretorio telematico.    Il sindaco è stato chiaramente obbligato,   pressato dalle circostanze  e  solo dopo tutta questa serie di avvenimenti che sono avvenuti in una successione cronologica e di date ben precisa,   a pubblicare oggi quella delibera perchè questo è stato l'unico modo per salvare la sua poltrona,   alla quale è ormai inchiavardato come un politicante della Prima Repubblica,   e  per tirare a campare fino al 22 ottobre in attesa del verdetto dei Grandi Sacerdoti delle segreterie provinciali dei partiti dopo il referendum.   Sarebbe pronto ad approvare di tutto  e  di più da oggi al 22 ottobre per salvare sè stesso,   ma la tempesta in arrivo non si ferma con questi provvedimenti  ''a fine stagione''  approvati solo perchè si è sotto la pressione di eventi esterni.    Manca ormai la minima credibilità in tutta questa farsa,   e  quando riusciremo finalmente ad archiviare la stagione del Re Sole di Villa Clorinda,   perchè per fortuna non è stato ancora inventato il ruolo del  ''sindaco a vita''  che ha diritto alla poltrona fino all'eternità,    ci saremo finalmente liberati del peggior sindaco della storia di Castelli Calepio  e  potremo finalmente ricostruire una destra decente qui nel paesello     

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