venerdì 17 novembre 2017

''BASTA NON SE NE PUO' PIU''' IN QUESTO GRIDO DI DOLORE EMERGE IL CORAGGIO PERSONALE E POLITICO DI CHI CON LE PROPRIE DIMISSIONI HA SCELTO DI FAR PREVALERE L'INTERESSE DEL PAESELLO SULLA TENTAZIONE DI TENERSI STRETTA LA POLTRONA

Innanzitutto una premessa,   le dimissioni volontarie dalla carica di assessore di Laura Chiari sono molto più pesanti  e  politicamente devastanti delle dimissioni di Clementina Belotti del 31 maggio 2016.    Clementina si era dimessa da assessore ufficialmente  ''per motivi personali''  ma era rimasta consigliere comunale di maggioranza,   aveva accettato di riprendere la delega al Personale nella primavera 2017  e  non era un membro del Consiglio Direttivo di sezione,   mentre Laura Chiari si dimette  ''per motivi politici''  e  rinuncia addirittura a due deleghe pesanti come Bilancio e Sport / Tempo Libero,   inoltre fa parte del Consiglio Direttivo della sezione Lega Nord di Castelli Calepio  e  quindi le sue dimissioni dal punto di vista politico possono essere lette come  ''un segnale diretto di sfiducia''  che un membro del Consiglio Direttivo locale leghista invia al sindaco contro il quale appena due settimane fa,   esattamente domenica 29 ottobre,   fu scritto un durissimo comunicato stampa sottoscritto da tutti i consiglieri comunali,  gli assessori  e  i membri del Consiglio Direttivo.    La legislatura quindi di fatto va in archivio  e  anche se assisteremo per un paio di settimane a penosi tentativi di resistere inchiavardati sulle poltrone,   di evitare il crollo  e  di  ''menare il can per l'aia''  accampando pretesti che ormai sono inverosimili,   è  esplosa definitivamente la crisi politica tra Lega Nord e Forza Italia che ormai non si sopportano più  e  che non vedono l'ora di liquidare questa vicenda alla svelta per gettarsi nella prossima campagna elettorale di elezioni comunali che potrebbero arrivare anche in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura che era fissata per la primavera 2019.

La sezione locale nei prossimi giorni darà ampie spiegazioni sui social network  e  con comunicati stampa nei quali sarà scritto quello che sta accadendo nella politica locale,   e  c'è da scommettere che quello che scriveva il vecchio Gufo sul blog  e  che fu visto come motivo di scandalo dai Sepolcri Imbiancati della politica locale saranno delle quisquilie di poco conto rispetto a quello che emergerà da comunicati stampa,   articoli di giornale  e  documenti ufficiali protocollati nei mesi presso gli uffici comunali,   i quali usciranno dalle  ''segrete stanze''  per diventare di dominio pubblico.    Eppure il Gufo non ci vede in tutto ciò motivo di scandalo,   sarà fatta chiarezza politica  e  la sezione locale della Lega Nord potrà ripartire da basi più solide,   quando si fa chiarezza è come se si aprisse la finestra della sede locale di partito per fare entrare aria fresca  e  buttare fuori il marciume che si era accumulato in questi tragicomici ultimi mesi della legislatura comunale più assurda della storia di Castelli Calepio.  Ormai preso atto della impossibilità di redimere  ''i muri di gomma''  di Forza Italia,   che ancora oggi si rifiutano di prendere coscienza della realtà,    quelli della Lega Nord hanno perso la pazienza  e  hanno iniziato a scrivere papiri,   a fare protocollare documenti,   a dimettersi in modo tempestoso dai loro incarichi.       Gli eventi politici locali precipiteranno già da domani mattina   e   presto la notizia delle dimissioni di Laura Chiari sarà pubblicata sull'Eco di Bergamo  e  sui giornali locali,   e  in mezzo alle grida di dolore al Gufo sono iniziate ad arrivare le prime notizie di altre defezioni che sono ormai vicine a consumarsi,   non solo nella Lega Nord ma anche in Forza Italia.     Come da triste abitudine italiana alla fine il conto da pagare sarà presentato a uno solo,   Benini sarà sepolcrato politicamente  e  considerato il principale responsabile delle sciagurate vicende di questa legislatura comunale,    ma purtroppo è necessario ammettere che l'ex amico del Gufo in questa vicenda imbarazzante ci si è infilato lui stesso a piene mani nel momento in cui ha iniziato a impallinare uno dopo l'altro le persone che potevano realmente dargli una mano a risolvere i problemi amministrativi  e  si è tenuto accanto gli opportunisti che un minuto prima del crollo finale salteranno giù dalla nave che affonda e lo lasceranno solo a dover gestire quel fallimento politico del quale lui stesso,   con diversi momenti di atteggiamenti strafottenti  e  compiendo gravissimi errori politici  e  di valutazione,    è stato il principale artefice.     Il Gufo resta in attesa degli eventi  e  spera che almeno questa volta,   almeno qui a Castelli Calepio,   ci sia risparmiato il penoso e imbarazzante teatrino delle accuse di  ''tradimento''   contro coloro che per dignità personale e politica hanno rinunciato agli incarichi,    e spera di non ascoltare altre baggianate sulla  ''Lega costola della sinistra''  perchè purtroppo è stata la destra locale,   non riuscendo a frenare gli atteggiamenti più demagogici  e  strafottenti di alcuni furbetti e opportunisti,    a  scavarsi da sola la fossa politica nella quale ha rischiato di affondare  e  fortunatamente è stata salvata dal precipizio dalla ribellione di chi a un certo punto  e  con coraggio personale ha avuto la forza e la dignità di dire  ''BASTA NON SE NE PUO'  PIU'''  


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