Carlo Tavecchio ha 74 anni, è dirigente sportivo di livello nazionale da una vita, è presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio dal mese di agosto 2014, quando il suo predecessore Giancarlo Abete rassegnò le dimissioni dopo la disastrosa eliminazione della nazionale italiana già nella fase iniziale a gironi nel Campionato del Mondo Brasile 2014 a causa di una incredibile e incresciosa sconfitta contro la modestissima selezione del Costa Rica e di una seconda sconfitta, meno imbarazzante ma decisiva per l'eliminazione, contro la nazionale dell'Uruguay. Prima di fare ''il dirigente a vita'' Tavecchio era un politico, ovviamente era un politico democristiano della Prima Repubblica. Nel suo mandato amministrativo i risultati sportivi per il calcio italiano sono stati vergognosi e disastrosi: prima della mancata qualificazione ai Campionati del Mondo Russia 2018 (la mancata qualificazione alle fasi finali di un campionato del Mondo di calcio era una vicenda che non si verificava da addirittura 60 anni, ossia dal lontano 1958, e anche in quel caso l'avversaria che mandò a casa l'Italia era una nazionale assai modesta come l'Irlanda del Nord) era arrivata la ridicola eliminazione ai quarti di finale dei campionati europei 2016 contro la Germania ai calci di rigore, che fu ridicola a causa di due rigori calciati e sbagliati in modo grottesco prima da Zaza che aveva fatto un tragicomico ''balletto'' sulla rincorsa per poi sparare la palla alta due metri sopra la traversa e poi con l'assurdo gesto provocazione di Pellè che aveva fatto segno al portiere tedesco ''ti faccio lo scavetto'' e poi ha spedito la palla fuori in modo veramente penoso. Oltre all'eliminazione ai campionati europei e mondiali, Tavecchio e i dirigenti da lui scelti si erano esibiti in una marea di gaffes razziste sulle ''calciatrici lesbiche'' e sui calciatori stranieri di origine africana ''mangiatori di banane'', quasi a voler dimostrare che già nei vertici dirigenziali massimi del calcio italiano la cultura era quella del ''bar dello sport''. Allo spareggio contro la Svezia ci siamo arrivati dopo l'assurdità della curva degli ultras della Lazio che aveva sbeffeggiato il ricordo di Anna Frank e il folle gesto del calciatore di ''Seconda Categoria'' che a Marzabotto aveva esultato per un gol facendo un ''saluto romano'' al pubblico del paesello che fu teatro nella Seconda Guerra Mondiale e precisamente nel 1944 di una feroce strage nazista, quasi a voler dimostrare che certi calciatori fanno cascare le braccia per la loro cultura sportiva praticamente inesistente. Tanto per condire i quattro anni di gestione Tavecchio, si segnala che nessuna squadra italiana di club in questo periodo ha vinto le due più grandi competizioni europee (la Champions League e l'Europa League), e che inoltre sono rimaste ''ferme al palo'' del nulla di fatto questioni di cui si discute inutilmente da anni come la costituzione delle ''squadre riserve'' e delle ''squadre B'' che già esistono da una vita nei principali campionati europei come quello tedesco e quello spagnolo, non si sono fatti passi avanti sulla questione annosa della proprietà degli impianti sportivi da assegnare alle squadre più importanti della nazione, non si sono registrati risultati epocali a livello di squadre nazionali giovanili mentre in compenso nelle tifoserie di alcuni stadi sia a livello nazionale che a livello locale di piccoli paeselli si registrano episodi inqualificabili di esibizionismi fascisti da quattro soldi. Non si può nemmeno pensare che Tavecchio programma un riscatto per i prossimi campionati del Mondo con lui ancora alla guida della Federazione Italiana Gioco Calcio perchè nel lontano 2022 avrà quasi 80 anni di età e in uno sport come il calcio in cui i protagonisti sono giovani atleti non sarebbe certamente un biglietto da visita entusiasmante continuare a essere governati da un ex politico rimasto all'età della pietra.
Un personaggio che in quattro anni di gestione ha portato a casa simili risultati sportivi e amministrativi e che è arrivato alla non più giovane età di 74 anni dovrebbe capire senza alcun bisogno del suggeritore che è necessario provvedere alla svelta al ricambio generazionale della dirigenza calcistica nazionale italiana partendo dalle proprie dimissioni irrevocabili, invece il nostro inamovibile ex democristiano inchiavardato alla poltrona ha pensato bene a trovare il colpevole di tutti i mali, ossia l'ex commissario tecnico Giampietro Ventura, e lo ha esonerato facendo anche perdere soldi alla Federazione per non essere stato in grado di convincere alle dimissioni l'allenatore che ha legato il suo nome alla sciagurata eliminazione della nazionale italiana dai Campionati del Mondo Russia 2018. Si spera e si auspica caldamente che nei prossimi giorni possano nascere pressioni politiche e anche pressioni dai presidenti delle squadre di calcio, ed è confortevole che sia partito all'assalto Urbano Cairo del Torino Calcio a chiedere le dimissioni del presidente nazionale e nuove elezioni federali per un rinnovo cariche, ma questa vicenda è illuminante per descrivere la realtà dei vertici politici e amministrativi dell'Italia ed è anche molto simile alla vicenda attuale di Castelli Calepio dove un altro signore anziano, nonostante una sfilza di dimissioni e di rinunce alle deleghe da parte dei suoi stessi collaboratori e nonostante un comunicato che contiene critiche durissime firmato dai suoi stessi assessori e consiglieri di maggioranza, continua a ''tirare a campare'' a costo di cincischiare per tutto il resto della legislatura in futili giochini politici. Uomini anziani come età anagrafica e come mentalità, uomini che sono in politica e che hanno incarichi pubblici di vario genere da oltre 30 anni, si trascinano avanti inchiavardati alla poltrona pensando di essere insostituibili e magari eterni e dimenticando che le loro cariche sono per definizione ''pro tempore'', e pur di continuare nella loro recitazione solitaria per qualche altro mese (ma sarebbe solo un'inutile proroga di qualche mese di un ''fine carriera'' che per entrambi è inevitabile perchè è già stato scritto dagli eventi che sono già accaduti e che hanno prodotto conseguenze non più rimediabili) fanno perdere tempo prezioso per l'opera di rinnovamento che dovrà essere portata avanti dopo l'inevitabile fine delle loro vicende. Carlo Tavecchio alla presidenza federale nazionale del calcio è come Benini a Castelli Calepio, entrambi resistono a costo di impallinare le persone (allenatori e assessori) che loro stessi si erano scelti come collaboratori, entrambi danno la colpa al mondo intero dei loro clamorosi insuccessi e nessuno dei due si è ancora alzato a dire ''è colpa mia, quindi rassegno le mie dimissioni'' in un gesto che sarebbe di grande dignità politica e personale; alla fine il crollo quando arriverà sarà rovinoso non solo per le istituzioni da loro mal gestite in questo momento, ma sarà un crollo rovinoso anche per il loro stesso ''EGO'' che gli impedisce di prendere quella che in questo momento sarebbe la decisione più saggia e più lungimirante per loro stessi e per le istituzioni da loro amministrate
NOTA FINALE DEL POST - la storia recente del calcio italiano è piena di fallimenti sportivi incredibili e quello che è più drammatico è che sono arrivati contro squadre di valore decisamente molto modesto, ad esempio l'eliminazione agli ottavi di finale del Campionato del Mondo 2002 contro la Corea del Sud, l'eliminazione nel girone eliminatorio del Campionato del Mondo 2010 dopo un pareggio vergognoso contro la Nuova Zelanda e un misero bottino di una sconfitta e un pareggio contro le non irresistibili nazionali di Paraguay e Slovacchia, l'eliminazione nel girone eliminatorio del Campionato del Mondo 2014 in Brasile a causa di una sconfitta disastrosa contro la modesta nazionale della Costa Rica e adesso il crollo allo spareggio per qualificarsi ai mondiali contro la Svezia. Quando si compete ai massimi livelli internazionali, fatta eccezione per la straordinaria impresa di vincere il Campionato del Mondo 2006 in Germania durante il quale l'Italia si qualificò a fatica agli ottavi di finale e solo grazie a un calcio di rigore realizzato nei minuti di recupero degli ottavi di finale dopo avere ''rischiato l'osso del collo'' e la clamorosa eliminazione contro un'altra modesta nazionale come l'Australia, da circa 15 anni l'Italia precipita spesso nel ridicolo crollando contro avversari di una modestia tecnica imbarazzante, ma nessuno si è ancora mai chiesto il motivo per cui tutto ciò accade e si ripete da diversi anni. Esattamente come qui nel nostro paesello nessuno si è ancora chiesto il misterioso motivo per il quale non si è mai riusciti ad eleggere un sindaco per almeno due mandati consecutivi, con l'aggravante che fino a oggi ogni sindaco che non è stato eletto per la seconda volta si è fatto rimpiangere dopo avere visto all'opera il suo successore....
NOTA FINALE DEL POST - la storia recente del calcio italiano è piena di fallimenti sportivi incredibili e quello che è più drammatico è che sono arrivati contro squadre di valore decisamente molto modesto, ad esempio l'eliminazione agli ottavi di finale del Campionato del Mondo 2002 contro la Corea del Sud, l'eliminazione nel girone eliminatorio del Campionato del Mondo 2010 dopo un pareggio vergognoso contro la Nuova Zelanda e un misero bottino di una sconfitta e un pareggio contro le non irresistibili nazionali di Paraguay e Slovacchia, l'eliminazione nel girone eliminatorio del Campionato del Mondo 2014 in Brasile a causa di una sconfitta disastrosa contro la modesta nazionale della Costa Rica e adesso il crollo allo spareggio per qualificarsi ai mondiali contro la Svezia. Quando si compete ai massimi livelli internazionali, fatta eccezione per la straordinaria impresa di vincere il Campionato del Mondo 2006 in Germania durante il quale l'Italia si qualificò a fatica agli ottavi di finale e solo grazie a un calcio di rigore realizzato nei minuti di recupero degli ottavi di finale dopo avere ''rischiato l'osso del collo'' e la clamorosa eliminazione contro un'altra modesta nazionale come l'Australia, da circa 15 anni l'Italia precipita spesso nel ridicolo crollando contro avversari di una modestia tecnica imbarazzante, ma nessuno si è ancora mai chiesto il motivo per cui tutto ciò accade e si ripete da diversi anni. Esattamente come qui nel nostro paesello nessuno si è ancora chiesto il misterioso motivo per il quale non si è mai riusciti ad eleggere un sindaco per almeno due mandati consecutivi, con l'aggravante che fino a oggi ogni sindaco che non è stato eletto per la seconda volta si è fatto rimpiangere dopo avere visto all'opera il suo successore....
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