L'inverno bussa alla porta, manca solamente un mese all'inizio della stagione più fredda dell'anno, e spesso ''inverno'' nella nostra zona è una parola che trascina insieme a sè la mitica nebbia, quella che la sera davanti ai tuoi occhi un ''muro grigio'' ti impedisce di vedere quello che accade se non a pochi metri di distanza. La depressione che ha colpito il Gufo è come la nebbia, un muro immane che arriva e si pianta davanti allo scrittore per lunghe ore, lo avvolge e limita la sua vista a pochi metri di distanza, lo protegge da quella condizione di rischio che potrebbe verificarsi quando si decide di proseguire malgrado la nebbia ma al tempo stesso lo lascia nella sua postazione, solitario e a volte anche enigmatico. La scrittura viene spesso descritta come ''il faro che consente di vedere oltre la nebbia'' ma la scrittura del Gufo è grigia come la nebbia, si confonde insieme ad essa, crea un unico muro che se da un lato impedisce al Gufo di entrare pienamente a far parte del mondo, dall'altro lato impedisce al mondo esterno di distruggere e inaridire completamente l'anima del Gufo e la sua vena estrosa e fantastica. Quella nebbia non va eliminata e nemmeno diradata, quella nebbia deve rimanere avvolgente e a volte addirittura travolgente, quella nebbia deve rimanere viva nella tavolozza di colori dell'anima del Gufo perchè nessuno ha il diritto di portare via ''il grigio e il nero'' allo scrittore solitario e nessuno deve dipingere come ''felice'' un'anima che ha altre caratteristiche che la rendono anomala e a volte addirittura unica e irripetibile. Chi toglie la nebbia al Gufo compie un atto di inutile violenza, lo priva di un diritto, comprime ed elimina la sua libertà di scrittura, ci sarà anche un mondo ''oltre la nebbia'' ma in quel momento il Gufo preferisce rimanere avvolto nella nebbia, per ritrovare il Bello Estetico il Gufo deve aspettare che la nebbia si è diradata perchè deve essere la Natura, e non gli uomini, a decidere quale deve essere in quel momento storico l'umore variabile dello scrittore solitario
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