Il Gufo spulcia i social network e tra le spiegazioni alla crisi politica di Castelli Calepio ne trova una, la più esilarante di tutte, che se non fosse stata scritta si doveva inventarla. L'esordio è solenne e si chiede se aveva ragione quello che diceva ''la Lega è una costola della sinistra'', questa è fantastica e il Gufo se la scolpisce nella roccia della sua memoria, non avrebbe mai pensato che a destra ci fosse qualcuno pronto a rivalutare il mitico D'Alema il quale non lo sopportano più nemmeno quelli della sinistra. Avanti senza sosta, si paventano ''manovre di avvicinamento tra la Lega Nord e Castelli Calepio Cambia'' e qui il Gufo si mette a ridere, poi ahimè si tira fuori il mitico ''corvo della tastiera'' che aspetta che il nemico politico giurato possa morire malamente ma anche in questo caso il Gufo suggerisce di ''stare tutti sereni'', il nemico politico giurato si è messo nei guai da solo perchè è solo lui stesso il mandante e l'unico esecutore delle proprie cazzate. Poi l'esponente della politica locale del passato tira fuori il meglio dal suo repertorio quando dice ''per amministrare Castelli Calepio oggi servono maggioranze omogenee, perchè se eterogenee durerebbero ben poco'' e forse non si è accorto che uno dei due partiti della maggioranza ha scritto da due giorni un comunicato pubblicato sui social network in cui attacca pesantemente i propri alleati, ma questa ovviamente è considerata da lui ''una maggioranza omogenea''. Il Gufo desidera tranquillizzare l'esponente della politica locale del passato, la Lega sarà una ''costola della sinistra'' ma nel 2014 ai vertici della Provincia bergamasca è stato eletto un presidente del Partito Democratico con i voti decisivi dei consiglieri comunali di Forza Italia mentre al vertice di Uniacque è stato nominato un presidente di Forza Italia con il ''via libera'' decisivo di esponenti del Partito Democratico e quindi pare che le prove di avvicinamento si sono concretizzate già da anni tra Forza Italia e Partito Democratico, e gli risponde utilizzando le parole che lo stesso sindaco Benini, in una clamorosa e ormai famosa dichiarazione rilasciata sull'Eco di Bergamo in materia di viabilità in un passato recente disse ''decine di amministratori locali del passato non hanno mai mosso un dito per risolvere il problema della viabilità a Tagliuno'', e certamente tra le amministrazioni più inconcludenti e nulla facenti del passato in materia di viabilità a Tagliuno in prima linea ci furono anche le amministrazioni della vecchia e per fortuna ormai defunta Democrazia Cristiana
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