Un'altra strage negli Stati Uniti, un altro ''killer solitario'' che per motivi di disagio personale entra in una Chiesa battista del Texas e si mette a sparare all'impazzata e uccide 26 persone, questa volta per fortuna le autorità politiche non hanno colpa perchè esaminarono a fondo e poi negarono la richiesta di porto d'armi di quella persona e quindi quelle armi erano possedute illegalmente dall'uomo che ha compiuto la strage. Ancora una volta la notizia resiste sui giornali un giorno e poi viene liquidata velocemente tra le ''notizie di cronaca nera'', il Gufo aveva già scritto una volta che il peggior pericolo per la Sicurezza pubblica sul suolo americano non è il terrorismo internazionale ma questa dilagante ''cultura del possesso di armi'' che spinge alcune persone a farsi giustizia da soli e a compiere stragi con diverse decine di vittime innocenti. Non si sentono riflessioni su questi temi, in compenso da oggi è ripresa a suonare la grancassa della retorica contro l'invasione straniera, e allora forse conviene non riflettere più su questo tema della ''cultura delle armi'' americana, almeno fino alla prossima inevitabile strage compiuta dall'ennesimo ''killer solitario'' che purtroppo, visto che questi sono i presupposti, non tarderà ad arrivare
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