mercoledì 8 novembre 2017

NELLA BOLGIA DELLA CRISI DI MAGGIORANZA E' SCOMPARSO IL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO 2017 / 2018, CHE A META' NOVEMBRE NON E' ANCORA ARRIVATO IN CONSIGLIO COMUNALE PER L'APPROVAZIONE FINALE

Nella bolgia della rissa tra Lega Nord  e  Forza Italia,   della quale il Gufo non ha più notizie di prima mano  e  quindi conviene tirare avanti  e  non disturbare il manovratore,   è scomparso il  ''piano di diritto allo studio anno scolastico  2017 / 2018''.    La situazione è politicamente scandalosa,   quando siamo arrivati praticamente a metà novembre non è ancora stato convocato il Consiglio Comunale che prevede l'approvazione defintiva di questo importantissimo documento che dovrebbe essere la base sulla quale bisogna impostare la programmazione dell'anno scolastico  e  che non viene mai approvata prima dell'inizio della stagione scolastica ma arriva sempre in ritardo di uno o due mesi.   La novità dell'anno 2017  è  che il ritardo scivola incredibilmente verso i tre mesi,   anzichè a inizio settembre come sarebbe logico si va in approvazione verso la fine di novembre visto che i numeri devono ancora essere messi a posto perchè manca l'approvazione della variazione di bilancio  ''accompagnatoria''  rispetto al piano di diritto allo studio,   e  che oltre a questo un Consiglio Comunale per regolamento deve essere convocato almeno cinque giorni di calendario prima rispetto alla data della seduta.    Il fallimento politico di questa maggioranza in materia di Scuola e Cultura è già da tempo certificato  e  sotto gli occhi di tutti,    non si è tradotto solo nello  ''ZERO FINANZIAMENTI PUBBLICI''   raccolti in materia di edilizia scolastica che hanno impedito ad esempio l'ampliamento della scuola elementare di Cividino  e  gli interventi su edifici scolastici  e  palestre comunali,    ma si traduce nel fatto che adesso non si riesce nemmeno a  ''gestire l'ordinaria amministrazione''  che consiste nell'approvazione del piano di diritto allo studio in tempi decenti  cioè  entro e non oltre la prima settimana di novembre.    E'  un ritardo  ''pesante''   dal punto di vista politico perchè dimostra che l'emergenza numero uno non è quella delle beghe inconcludenti tra i partiti ma quella dell'ordinaria amministrazione che va avanti a fatica,   con una situazione negli uffici  e  anche negli assessorati che continua a precipitare verso il caos,   e  a questo punto il Gufo più che a correre dietro ai  ''gossip''  delle singole beghe tra partiti inizia seriamente a preoccuparsi degli effetti nefasti di queste beghe che sono sotto gli occhi di tutti  e  che hanno prodotto,    tra l'altro,   anche questo ennesimo ritardo nell'approvazione di un provvedimento importantissimo in materia di Scuola  

Nessun commento:

Posta un commento