mercoledì 1 novembre 2017

''RISCONTRI INCONCLUDENTI CON FRASI GENERICHE'' LA RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE DI ''CASTELLI CALEPIO CAMBIA'' DESCRIVE IN MODO CLAMOROSO LA FARSA POLITICA TRAGICOMICA IN CUI IL PAESELLO E' PRECIPITATO DA DIVERSI ANNI

La risposta all'interrogazione,   che i consiglieri di  ''Castelli Calepio Cambia''  hanno erroneamente definito lacunosa,   è in realtà illuminante della tragica situazione in cui hanno versato gli uffici dell'Area Tecnica prima dell'irruzione a sorpresa della Procura della Repubblica e dei Carabinieri negli uffici comunali.    Se ci si limita a esaminare la domanda dell'interrogazione,   che chiedeva di conoscere i fatti che hanno portato alla restituzione della delega al Patrimonio da parte del vice sindaco,   non esiste nulla che non si sapesse già,   esistevano davvero le richieste scritte  e  protocollate,   mentre a mancare clamorosamente sono state proprio le risposte a quelle richieste,   ma nella risposta data dal sindaco in aula di Consiglio Comunale il cui documento è stato pubblicato su Facebook dal consigliere interrogante Massimiliano Chiari esiste solamente la presa d'atto che ci sono state le domande ma non sono state fornite le risposte  e  non si fornisce lo straccio di una motivazione concreta che descrive le ragioni per cui quelle risposte non sono pervenute all'assessore in tempi decenti quando faceva richiesta delle certificazioni di agibilità e di sicurezza delle scuole pubbliche  e  di altri edifici comunali.    

Se si entra nel merito politico e amministrativo della vicenda,   che è l'unico che conta,   cascano le braccia  e  c'è da chiedersi come sia possibile dare risposte così patetiche e penose.     Quando si parla di  ''numerosi solleciti verbali e scritti da parte dell'assessore''  prima che un problema viene esaminato,   quando si ammette che  ''gli uffici alle prime comunicazioni informali hanno dato riscontri inconcludenti rispondendo con frasi generiche''  cioè che gli uffici ammettevano che non si può fare una mazza per risolvere il problema di alcuni edifici scolastici perchè non era ancora stato assegnato l'incarico oppure per la solita mancanza di finanziamenti che giustifica tutto e tutti,   quando si dice che la risposta pervenuta dopo diversi mesi dalla richiesta è  ''manca il certificato statico dell'edificio di Via Colleoni che dovrebbe pervenire a giorni''  oppure  ''bisogna dare l'incarico per le scuole elementari di Tagliuno,   bisogna dare l'incarico per le scuole medie di Cividino,   dobbiamo trovare fondi per effettuare i lavori per le scuole elementari di Cividino''  e  si evidenzia che queste risposte sono  ''in libertà''  perchè manca una relazione dettagliata e firmata da parte del Responsabile del Settore,   al Gufo viene letteralmente da piangere perchè sembra quasi che le risposte evasive,  generiche e inconcludenti,   i ritardi e le lungaggini  e  addirittura le  ''non risposte''  in presenza di richieste formali avanzate da parte dell'assessore con delega al Patrimonio devono essere considerate quasi delle calamità naturali,   degli eventi ineluttabili,   perchè in Italia  e  anche nella Lombardia che chiede a gran voce l'autonomia la sciatteria deve regnare sovrana  ed  essere il modo con cui si gestisce tutto ciò che fa parte della Pubblica Amministrazione.    La considerazione politica addirittura grottesca è quella che nel Regno dell'Uomo del Fare è stato tollerato per diversi mesi  ''il non fare''  e  si è cincischiato penosamente trascinandosi avanti per mesi,   perchè per cambiare l'andazzo degli uffici dell'Area Tecnica sono stati necessari due eventi traumatici come la minaccia di una crisi politica da parte della Lega Nord e soprattutto un'indagine della Procura della Repubblica,   altrimenti  ''l'Uomo del Fare''  avrebbe risolto tutto a colpi di  ''pacche sulle spalle''  e  di amenità proclamate ai quattro venti ai giornali locali,   lasciando proseguire questo andazzo per altri mesi senza muovere un dito per modificare il corso degli eventi.        

La farsa prosegue quando nella risposta del sindaco si legge che solo dopo la restituzione della delega al Patrimonio la Giunta riparte a razzo  e  fa quello che deve fare,   si va a pubblicare sei mesi dopo la famosa delibera di Giunta numero 49,   si assegnano gli incarichi,   si va alla ricerca dei finanziamenti mancanti,   quasi come se le persone che dovrebbero agire si divertono a cincischiare e solamente dopo le dimissioni da parte di qualcuno che solleva pubblicamente un marasma politico improvvisamente si svegliano dal letargo  e  l'andatura da bradipo tenuta fino a quel momento si trasforma miracolosamente in un modo di procedere con ritmi adeguati alla soluzione del problema.    Non vi sono quindi  elementi penali in questa vicenda  e  nemmeno profili di illegittimità a carico dei politici della maggioranza,   ma è la solita storia trita e ritrita di sciatteria all'italiana,   ci si chiede solamente come sia stato possibile promettere per due anni consecutivi la ristrutturazione delle scuole di Cividino per un'opera dal valore di oltre due milioni di euro quando il modo di procedere era quello che a precisa domanda da parte di un assessore l'ufficio risponde in modo  ''in modo inconcludente e con frasi generiche''  dicendo che  ''mancano i finanziamenti'',    e  poi arriva in aula il sindaco fanfarone a dire che per completare la ristrutturazione della scuola sta aspettando i finanziamenti dal governo Renzi senza nemmeno accorgersi che in quel momento e da diversi mesi il presidente del Consiglio non è più Renzi ma è Paolo Gentiloni....      

NOTA FINALE DEL POST  -  in realtà al Gufo vengono letteralmente i brividi quando pensa che chi ha tollerato per mesi queste vicende possa addirittura imbarcarsi nell'avventurosa progettazione di una variantina stradale da 10 milioni di euro  e  che addirittura un presidente della Provincia ha firmato un protocollo di intesa per finanziare il progetto esecutivo di questa opera,    ma ormai il Gufo ha accumulato anni di esperienza  e  non si stupisce più di nulla,   la situazione come sempre in Italia è grave,   ma non è affatto seria....   

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