giovedì 25 gennaio 2018

CLEMENTINA BELOTTI VERSO LA DECADENZA DA CONSIGLIERE, IL "PATTO PER CASTELLI CALEPIO" E FORZA ITALIA VOTANO A FAVORE DELLA CONTESTAZIONE DELLA CAUSA DI INCOMPATIBILITA', ASSENTI I QUATTRO CONSIGLIERI LEGHISTI

Il Consiglio Comunale convocato per contestare la causa di incompatibilità nei confronti della consigliera leghista Clementina Belotti ha offerto numerosi colpi di scena  e  diversi argomenti che il Gufo elenca qui di seguito,   precisando ancora una volta che nelle sue cronache il Gufo mette l'accento sull'analisi politica più che entrare nel merito di argomenti che saranno probabile materia di contenzioso giudiziario,   visto che in casi di contenzioso sono altri organi  (e non il Gufo)  che devono pronunciare la parola finale suddividendo torti  e  ragioni delle parti in causa  e  in contenzioso.   

L'ASPETTO POLITICO  -   Massimiliano Chiari di  "Castelli Calepio Cambia"  ha fatto notare che erano assenti i quattro consiglieri comunali della Lega Nord,   e  che quindi il numero legale che consentiva la validità della seduta  e  della deliberazione era garantito solo dalla presenza decisiva in aula di tutti quattro i consiglieri delle due liste di minoranza.    In effetti il voto ha confermato quanto dichiarato da Massimiliano:   nove presenti  e  quattro assenti,   la maggioranza necessaria per contestare a Clementina Belotti la causa di incompatibilità era determinata dal fatto che almeno sette consiglieri comunali dovevano rimanere in aula,   hanno votato a favore della contestazione della causa di incompatibilità i cinque consiglieri comunali di Forza Italia  e  i due consiglieri del  "Patto per Castelli Calepio"  mentre  i due consiglieri di  "Castelli Calepio Cambia"  hanno votato contro la contestazione della causa di incompatibilità perchè come ha detto Massimiliano in aula  "mi trovo in presenza di una vicenda che non è chiara"   (si riferiva all'esistenza all'interno della documentazione di una lettera di diffida dell'avvocata di Clementina Belotti che invitava il Comune a non andare avanti nella procedura di decadenza)   "e non voglio fare da stampella a un problema che non abbiamo creato noi"  e  questo è comprensibile,    "Castelli Calepio Cambia"  non ha creato il problema.     Peraltro Massimiliano Chiari ha fatto notare che poteva e doveva essere chiesto un parere alla Corte dei Conti prima di procedere,    citando un passo contenuto nella lettera dell'avvocata di Clementina Belotti 

LA LETTERA DELLA LEGA NORD CHE VOLEVA CLEMENTINA BELOTTI ASSESSORE AL BILANCIO  -  il sindaco ha letto in aula una lettera scritta dalla segretaria di sezione della Lega Nord in data 10 gennaio 2018  nella quale  la Lega chiedeva che come assessore al Bilancio in sostituzione di Laura Chiari fosse nominata Clementina Belotti,   che si era dimessa dalla carica in data 31 maggio 2016.   La settimana successiva ha avuto inizio prima la convocazione con procedura di urgenza  e  poi questa nuova convocazione per contestare a Clementina Belotti;   questa vicenda il Gufo la classifica come l'ennesima infinita vicenda tragicomica della maggioranza che a giorni alterni litiga  e  va d'accordo,   fa dimettere assessori  e  poi li ripropone nello stesso posto dal quale si erano dimessi.    Chissà quante altre sorprese salteranno fuori,   da qui alla fine della legislatura,   ogni volta che ci sono riunioni di  "Lista Benini"  dove si dice  e  si fa tutto  e  poi l'esatto contrario di quello che si era detto  (e fatto)  qualche giorno prima

E'  ARRIVATA UNA LETTERA DI DIFFIDA DELL'AVVOCATA DI CLEMENTINA BELOTTI  ed è stata letta in aula da Massimiliano Chiari,   qui i pareri sono ovviamente contrastanti,   in quella lettera c'è un passo dell'avvocata in cui dice che secondo lei non sussistono le ragioni per andare avanti con la procedura di decadenza:   c'è un passaggio della lettera che il Gufo francamente non ha ben capito nel quale si dice  "non vi è alcuna lite pendente con il Comune  e  in ogni caso un'eventuale azione davanti alla Corte dei Conti non determina incompatibilità"  e  un altro punto in cui è scritto  "non vi è alcuna sentenza passata in giudicato che abbia accertato responsabilità della mia assistita verso l'Ente"  e  quindi per queste ragioni l'avvocata conclude dicendo che secondo lei il credito non può essere definito  "liquido ed esigibile".    Emerge su questo punto una abissale differenza di vedute tra le due parti in contenzioso,   visto che i consiglieri che votano a favore della rivalsa sono convinti proprio del fatto che il debito è liquido ed esigibile  e  quindi esiste una causa di incompatibilità a carico di Clementina Belotti

IL  "PATTO PER CASTELLI CALEPIO"  VOTA A FAVORE  perchè secondo il suo capogruppo Flavio Bizzoni la vicenda si è già conclusa,   esiste un debito esigibile a carico della consigliera leghista  e  questo è da considerare causa di incompatibilità da contestare a Clementina Belotti.     Le posizioni di Forza Italia  e  del  "Patto per Castelli Calepio"  da questo punto di vista coincidino,    hanno la certezza che la causa di incompatibilità è certa  e  quindi votano  (insieme)  a  favore della proposta di deliberazione della maggioranza,   in quanto secondo loro con il pagamento della sanzione da parte del Comune  e  l'approvazione in bilancio delle somme si sono concretizzati tutti gli elementi per la sussistenza del requisito 

 La prosecuzione della vicenda è facile da prevedere.    Esistono sette consiglieri che hanno votato a favore della contestazione della causa di incompatibilità  e  siccome è difficile che cambieranno idea è molto probabile che tra pochi giorni voteranno anche a favore della decadenza della consigliera leghista,    ci sono quattro consiglieri della Lega che erano assenti  (quindi la maggioranza si è salvata dalla seconda figuraccia politica consecutiva solo perchè il numero legale è stato garantito dalla presenza in aula delle opposizioni  e  dal fatto che due consiglieri di minoranza hanno votato a favore della contestazione dell'incompatibilità,   altrimenti in caso contrario la maggioranza anche questa sera non avrebbe avuto i numeri per andare avanti),    e  la dura lettera fatta recapitare dall'avvocata di Clementina Belotti al Comune  e  pervenuta a tutti i consiglieri comunali fa scivolare la questione verso un rischio che la vicenda,   parzialmente oppure totalmente,    possa finire nelle aule di Tribunale che a quel punto entreranno nel merito per dire la parola decisiva.    La vicenda giudiziaria non è compito di questo blog,   che non fa cronache giudiziarie  ma  fa solamente analisi politiche su quello che accade a Castelli Calepio,   e  la domanda vera che nasce dopo la sera del 25 gennaio 2018  è  quella che si chiede di quali numeri reali dispone la maggioranza per andare avanti,   quali consiglieri approveranno il bilancio 2018  e  quali consiglieri voteranno contro,   quali saranno gli scenari politici che si aprono in futuro verso una campagna elettorale che ormai si avvicina sempre di più visto che la scadenza naturale della legislatura è ormai distante meno di 15 mesi.  Tra poco,   un consigliere  "scomodo"  si congeda dal resto del gruppo  e  va a casa,    ma il fatto più insidioso  e  scivoloso  (colpevolmente sottovalutato da tutti i presenti)  è  che dalla serata del 25 gennaio 2018 si crea un precedente ben preciso nel Comune di Castelli Calepio:   ogni danno all'Ente trascinerà con sè la possibilità teorica che venga proposta rivalsa anche nei confronti di una persona che,   pur non riconosciuta colpevole di dolo in quella vicenda,   viene individuata come  "responsabile"  del danno.     La rivalsa non vale nei confronti di uno solo,   ma da oggi vale per tutti,   per sempre,    e  il Gufo   (per alcune proprie convinzioni personali)  sull'attivazione di un precedente del genere non può che nutrire forti dubbi  ed  enormi perplessità personali  e  politiche....   

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