"Sei troppo intelligente e gli altri sono gelosi di te, per questo non farai mai carriera, qualche volta dovresti fare finta di essere un cretino, dare ragione a tutti e poi fare quello che hai voglia tu". NO caro amico, il problema non è che io sono "troppo intelligente", il problema il numero infinito e indefinito di somari che si circondano di incapaci. Ma poi cosa vuol dire "fare carriera"?? Forse significa salire tutti i gradini della scala (sociale) arrivando stanchi e trafelati fino all'ultimo piano, alla Sala del Trono, dove davanti alla tua augusta presenza camerieri e servitori si inchinano riverenti mentre "i buffoni di corte" ti prendono in giro (irriverenti). Vuol dire salire in quel luogo dove toccare il cielo con un dito è facile e pieno di ebbrezza, mentre ruzzolare giù nel precipizio e cadere rovinosamente è un evento improvviso ma che quando si verifica fa realmente male, colpisce a morte l'orgoglio ancora prima di distruggere il fisico e di logorare l'anima.
"Faremo qualcosa di epocale, il mondo parlerà di noi". Perchè il mondo possa parlare di te, devi iniziare tu stesso a parlare, e magari anche a scrivere, rompendo il muro del pianto e travolgendo la barriera del silenzio; magari quella piccola e insignificante goccia che erode lentamente la roccia non fa rumore come il mare impetuoso mentre è in tempesta, ma scava profondamente fino alle viscere della terra e quando penetra a fondo esplode come un boato liberatorio. E' la grande forza della parola e di chi ne è un artista che ti rende immortale, è l'impronta originale e indelebile che lascia lo scritto a trasformare l'anonimato in grandezza, l'immagine sbiadita e tiepida in qualcosa che resiste per l'Eternità. E' l'Arte creata dal pensiero e formalizzata con la mano che scolpisce per sempre i suoi capolavori, li rende irripetibili nello spazio e nel tempo, capaci di occupare ogni piccolo angolo del Creato, come se tutto fosse stato creato solo aspettando quel momento, il sipario che si apre e il protagonista che si prende per intero la scena recitando meravigliosamente sul palcoscenico che fu preparato solamente per lui.
Sono gli scrittori a essere immortali e non i Re, perchè le gesta del Re sono sempre raccontate e immortalate da un umile scrittore; ma per tracciare la via non è sufficiente procedere con la penna, serve l'immaginazione che con la sua forza apre la strada e consente al pensiero di scorrere lungo gli argini di quella singola storia. Il talento e il genio sono due mani che bussano alla porta, che aspettano che si possa aprire quella stanza per esaminare il contenuto e arricchirlo con la grazia che solo le Arti Creative possiedono; la fantasia è la chiave che riesce velocemente a dischiudere quella porta. Non comprenderemo mai quanto grande possa essere lo spazio davanti a noi, sepolcrale scenario che si apre all'Immensità, se il nostro occhio stanco prima di riposarsi e di andare a dormire non riesce a fissare un piccolo punto, all'interno dello spazio infinito, che possa essere l'origine e l'arrivo del cammino che abbiamo deciso di compiere a passo lento, ma assiduo e costante
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