Il Gufo scrive con molta passione i suoi post di ricostruzione di grandi eventi storici, con particolare interesse per la storia dell'antica Roma imperiale e del periodo del Ventennio fascista, due momenti di grandissima importanza per capire quella che è la natura profonda del popolo italiano; si può tranquillamente affermare che le ricostruzioni storiche del Gufo, magari "viziate" da una visione sepolcrale e di destra degli eventi, sono quelle che il Gufo scrive con maggiore passione e con grande lucidità. Negli ultimi post storici (che il Gufo ha "trasportato" dal blog alla pagina Facebook di "Sei di Castelli Calepio se....") il Gufo ha parlato della tragedia delle Foibe, della vicenda di vita e di pentimento di un tenente nazista che fu aguzzino nel campo di sterminio di Mauthausen e poi confessò i propri crimini davanti ai magistrati al processo di Dachau come atto finale di un pentimento sincero e profondo per gli atti da lui commessi, della storia praticamente sconosciuta del terribile campo di lavori forzati e di sterminio delle Isole Solovki negli anni drammatici del regime di Stalin in Unione Sovietica. Si tratta di crimini contro l'Umanità avvenuti in tempi assai recenti (nel Ventesimo Secolo che si è concluso da pochissimi anni), avvenuti nella civilissima Europa che ha prodotto i fatti più obbrobriosi e le macellerie più immonde e terrificanti della storia dell'Umanità, si tratta di eventi per i quali la distinzione tra Destra e Sinistra dovrebbe essere determinata solamente da una diversa interpretazione e spiegazione dei fatti storici, ma non dovrebbe mai produrre negazione della gravità di questi eventi e tanto meno non dovrebbe essere causa di impedimento per unirsi alla celebrazione e alla ricorrenza anche di episodi "scomodi" per la parte politica per cui si simpatizza e si vota abitualmente.
Questa sera il Gufo chiede una riflessione ai suoi lettori. Si tratta, in tutti in questi casi e senza distinzioni, di gravissimi crimini contro l'Umanità: il regime nazista in Germania con la vergogna obbrobriosa dei campi di sterminio, gli altrettanto obbrobriosi campi di sterminio nella ex Unione Sovietica ai tempi di Stalin (con l'aggravante, per quello delle Isole Solovki, che la posizione geografica vicina al Circolo Polare Artico in temperature rigidissime nella stagione invernale era utilizzata per rendere ancora più drammatiche le condizioni dei prigionieri e per essere quindi essa stessa strumento di morte e di tortura), e la macelleria della "pulizia etnica" nelle Foibe negli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale e poi quella consumata negli anni della dissoluzione della ex Jugoslavia sono episodi drammatici e immondi. Non è possibile e non è concepibile fare alcuna distinzione tra questi obbrobriosi eventi, nessuno di essi può essere minimizzato oppure giustificato, e anche le "censure di regime" che per anni hanno occultato la verità e nascosto i fatti (per motivi ideologici oppure per miserabili calcoli di convenienza politica e di partito di chi sperava in tal modo di raccattare qualche consenso elettorale dai "nostalgici" di estrema destra e di estrema sinistra) sono state di una tristezza infinita. Di fronte ai post e alle ricostruzioni del Gufo si presenta l'occasione per parlare della Grande Storia e di uscire per qualche momento dalla infinita rissa politica del paesello, si presenta l'occasione (sfruttata ad esempio dal lettore di destra Giò Piovanelli) di aggiungere altre informazioni e ricordi personali, di arricchire il post con commenti intelligenti. Non dobbiamo gettare al vento le occasioni che ci offrono le grandi commemorazioni storiche, quelle che permettono di arricchire il nostro bagaglio culturale personale e di conoscere eventi e luoghi che fino a quel momento ci erano sconosciuti
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