Il gufo è stato "criminalizzato" per troppi anni, vittima di una leggenda popolare nefasta che lo considera come "un portatore di sventura". In realtà se esiste al mondo un animale quieto all'interno nel suo piccolo mondo (a tal punto che alcuni esemplari di gufo in natura non hanno nemici) quello è il gufo!!! Per intere ore del giorno il gufo è totalmente discreto e silenzioso: nelle ore di luce vive mimetizzato nel suo habitat (un ramo di un albero, un nido abbandonato di un altro animale) mentre la sua attività è esclusivamente notturna, e nella fase della caccia il gufo rende un servizio utile alla Natura e alla comunità umana facendo piazza pulita di roditori, rettili, topi, ragni, insetti e animali nocivi e fastidiosi per il raccolto. Nella sua rigidità e immobilità il gufo dimostra serietà e austerità con uno sguardo e un'espressione regale, imperiosa; eppure l'immobilità produce effervescenza mentale, altrimenti non si capisce come potrebbe resistere quel gufo nelle giornate più fredde dell'inverno, in una posizione scomoda e rigida anche per lunghe ore. Tutti i sensi del gufo sono altamente sviluppati e le sue abitudini di comportamento dimostrano saggezza: il gufo dispone di un udito finissimo, ha una vista straordinaria capace di vedere da lontano anche di notte e agevolata dalla grande elasticità garantita dalla rotazione del collo a 270 gradi, possiede l'effervescenza della mente e la capacità di programmare in modo minuzioso e pedante anche le azioni più semplici, la velocità nella fase di caccia e di apertura delle ali, mentre la sua rigidità nelle antiche abitudini è coniugata a una naturale flessibilità che lo spinge a improvvise e lunghe migrazioni quando l'ambiente naturale del gufo viene rovinosamente modificato da fattori esterni. Nella fase della caccia il gufo utilizza la propria apertura alare maestosa e spesso vola radente al terreno, in modo assolutamente silenzioso: questa tecnica di caccia gli garantisce di catturare più facilmente le sue prede. Molti esemplari di gufo sono sedentari, abitudinari, legatissimi al loro ambiente naturale; tuttavia questo non esclude che quando le circostanze lo richiedono sono capaci di straordinarie migrazioni alla ricerca di ambienti più favorevoli. Il gufo è addomesticabile: esistono casi di "gufi domestici" in cui la presenza di un giardino fornito di un albero e un paziente e quieto addomesticatore hanno reso il gufo un prezioso "amico dell'uomo". Infine, molti non sopportano l'eccessiva pignoleria e precisione nell'azione (spesso snervante e ripetitiva) del gufo, non sopportano la saggezza del vecchio gufo che procede con un passo straordinariamente costante anche se il ritmo non di vita del gufo non sembra velocissimo, lo considerano (giustamente) "un animale permaloso": in realtà il gufo è schivo e riservato, vive nel suo mondo secolare e abitudinario senza desiderare di mescolarsi con altre specie che non conosce, e non fa nulla per nascondere questo suo desiderio di solitudine che è anche, per un animale complesso e meraviglioso come il gufo, la condizione necessaria per una vita libera e ricca di indescrivibili emozioni. Il Gufo ha voluto dedicare alcuni post alla "rivalutazione del gufo", calunniato e reso un animale maledetto da antiche leggende popolari che lo accostavano (ingiustamente) alla magia nera, alla sfortuna, alla sventura, quando in realtà nulla in Natura è più quieto di un gufo lasciato libero di condurre la propria vita (ripetitiva ma molto vivace) nel suo piccolo habitat, con le regole secolari e le abitudini che questi gufi si sono costruiti con fatica e con estremo rispetto di antiche e rigidissime tradizioni
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