In occasione della prima partita di campionato 2016 / 2017 della Castellese contro il Piancamuno, il Gufo era seduto in tribuna accanto a Fabio Perletti, capogruppo consigliere di minoranza della lista "Castelli Calepio Cambia", nuovo dirigente della Castellese e impegnato (nella sua funzione di giornalista e cronista) a preparare il solito breve resoconto della partita per i giornali locali bergamaschi. La conversazione è stata dominata dai temi sportivi, ma Fabio ha fatto un breve accenno politico quando si è chiesto (e ha chiesto al Gufo) per quale motivo Castelli Calepio, in questa legislatura comunale, è uno dei pochi Comuni della zona a non avere ancora ottenuto finanziamenti statali sulla scuola oppure finanziamenti regionali sullo sport e il tempo libero, nonostante il Governo Renzi abbia messo a disposizione diversi fondi soprattutto in materia di edilizia scolastica; l'esempio di due paeselli limitrofi (il Comune di Bagnatica governato da una lista civica ha presentato un progetto completo di ristrutturazione dei propri edifici scolastici e ha ottenuto un finanziamento statale molto rilevante, il Comune di Telgate governato da un sindaco della Lega Nord fornisce gratis tutti i libri di testo a tutti gli studenti del primo anno della scuola secondaria per l'anno scolastico 2016 / 2017) mette come al solito Castelli Calepio in posizione di imbarazzo rispetto ai paeselli limitrofi. Il Gufo si limita a registrare tre fatti che riguardano il paesello: il Comune ha presentato una domanda per ottenere il finanziamento della ristrutturazione della pista di atletica del centro sportivo di via Ferrucci ma per ora la domanda non è stata accolta (ma in questo caso esiste ancora una piccola possibilità di ottenere la riammissione al bando di gara visto che l'esclusione era dovuta a una motivo meramente burocratico e formale), Castelli Calepio è uno dei pochi Comuni che non sono stati ritenuti idonei al bando "asili nidi gratis" della Regione Lombardia, l'ex assessora al Bilancio Clementina Belotti aveva proposto più volte ai suoi colleghi consiglieri e assessori di Giunta di valutare l'ipotesi di ristrutturare il cinema di Tagliuno e anche qualche piccolo lavoro alla biblioteca comunale prendendo in considerazione la normativa dell'agevolazione fiscale "art bonus" ma la sua proposta (purtroppo per il paesello) è caduta nel nulla, probabilmente per scarsa conoscenza della normativa fiscale "art bonus", e adesso anche questa occasione è sfumata nell'anno 2016 (l'art bonus scade il 31 dicembre 2016 e quindi manca il tempo materiale, dato che siamo già in pieno settembre, di predisporre tutti i passaggi necessari per usufruire nell'anno in corso di questa agevolazione) e si deve solamente sperare che il Governo Renzi, quando approverà la legge di stabilità per l'anno 2017, decida di prorogare ulteriormente per almeno un altro anno questa legge in modo da "far rientrare in gioco" il Comune di Castelli Calepio.
Adesso però il Gufo non si limita alle "non decisioni" della maggioranza: è ormai un fatto palese, dopo due anni di legislatura, che le uniche due decisioni serie (l'introduzione dei preziosi voucher lavoro e l'istituzione del servizio "Piedibus") sono state prese nella prima fase della legislatura, quando la maggioranza era ancora coesa e compatta, mentre negli ultimi mesi la faida politica continua tra i due partiti della maggioranza ha portato alla paralisi anche nei temi della scuola. E' necessario che la minoranza, soprattutto "Castelli Calepio Cambia", e anche il Partito Democratico castellese scendano concretamente in campo chiamando in causa il sindaco (che ha la delega ai Lavori Pubblici e quindi anche all'edilizia scolastica, coadiuvato da un consigliere comunale anche lui di Forza Italia e anche lui con delega ai Lavori Pubblici) e l'assessore alla Scuola e alla Cultura e incalzando la maggioranza, soprattutto Forza Italia, sui temi della Scuola e della Cultura, con domande molto precise e decise. Edilizia scolastica, "art bonus", bonus Renzi di 500,00 euro a favore dei diciottenni da sfruttare per spese in materia culturale, finanziamenti statali e regionali, politiche ed eventi per i giovani quasi inesistenti, di proposte "innovative" (ad esempio i temi del tele lavoro, la possibilità di fare riunioni in video conferenza oppure in diretta streaming) non se ne parla: la minoranza è chiamata dal Gufo a "battere un colpo" e a incalzare senza tregua la maggioranza su questi argomenti, a chiedere per quale motivo queste occasioni e strumenti legislativi messi a disposizione dal governo non sono stati sfruttati dalla Giunta che governa Castelli Calepio. Quelli della scuola, dell'istruzione e della cultura sono "i temi del futuro", quelli che ci diranno se Castelli Calepio deve continuare a rimanere chiusa nelle solite "quattro mura" del Medio Evo degli Stati Uniti delle quattro frazioni oppure se si vuole evolvere, ma se si considera che appena è partito un modestissimo esperimento informativo locale (quello del blog del Gufo) l'impegno di molti nella maggioranza è stato quello di boicottare lo scrittore solitario e farlo tacere, il Gufo purtroppo è fortemente pessimista sul fatto che questa maggioranza, soprattutto le persone che hanno in mano le delicatissime e importantissime deleghe della Scuola, della Cultura e dei Lavori Pubblici, riesca a far progredire il paesello dal punto di vista culturale
POST SCRIPTUM - su questo tema, a costo di essere considerato insistente e impopolare, il Gufo deve fare un'ulteriore precisazione: in materia di informatore comunale, di iniziative per i giovani, di proposte sull'art bonus e tutto il resto, la Lega Nord (soprattutto con il vice sindaco e con l'ex assessore Clementina Belotti) ha preso iniziative, ha fatto proposte, ha tentato di "muovere le acque", pur non avendo in mano in prima persona le deleghe della Scuola, dell'Istruzione, dei Lavori Pubblici e delle Politiche Giovanili. Le responsabilità politiche dell'inerzia di una maggioranza, come dice Massimiliano Chiari, devono essere messe in carico a entrambi i partiti della coalizione: ma il Gufo, che conosce le dinamiche interne di quella coalizione (avendo conosciuto bene il sindaco e le persone candidate nella "Lista Benini"), deve completare l'informazione facendo la distinzione tra chi ha tentato di agire in modo corretto e chi invece fino a oggi ha prodotto solamente un diluvio di chiacchiere a vuoto e di promesse inconcludenti e non mantenute
Adesso però il Gufo non si limita alle "non decisioni" della maggioranza: è ormai un fatto palese, dopo due anni di legislatura, che le uniche due decisioni serie (l'introduzione dei preziosi voucher lavoro e l'istituzione del servizio "Piedibus") sono state prese nella prima fase della legislatura, quando la maggioranza era ancora coesa e compatta, mentre negli ultimi mesi la faida politica continua tra i due partiti della maggioranza ha portato alla paralisi anche nei temi della scuola. E' necessario che la minoranza, soprattutto "Castelli Calepio Cambia", e anche il Partito Democratico castellese scendano concretamente in campo chiamando in causa il sindaco (che ha la delega ai Lavori Pubblici e quindi anche all'edilizia scolastica, coadiuvato da un consigliere comunale anche lui di Forza Italia e anche lui con delega ai Lavori Pubblici) e l'assessore alla Scuola e alla Cultura e incalzando la maggioranza, soprattutto Forza Italia, sui temi della Scuola e della Cultura, con domande molto precise e decise. Edilizia scolastica, "art bonus", bonus Renzi di 500,00 euro a favore dei diciottenni da sfruttare per spese in materia culturale, finanziamenti statali e regionali, politiche ed eventi per i giovani quasi inesistenti, di proposte "innovative" (ad esempio i temi del tele lavoro, la possibilità di fare riunioni in video conferenza oppure in diretta streaming) non se ne parla: la minoranza è chiamata dal Gufo a "battere un colpo" e a incalzare senza tregua la maggioranza su questi argomenti, a chiedere per quale motivo queste occasioni e strumenti legislativi messi a disposizione dal governo non sono stati sfruttati dalla Giunta che governa Castelli Calepio. Quelli della scuola, dell'istruzione e della cultura sono "i temi del futuro", quelli che ci diranno se Castelli Calepio deve continuare a rimanere chiusa nelle solite "quattro mura" del Medio Evo degli Stati Uniti delle quattro frazioni oppure se si vuole evolvere, ma se si considera che appena è partito un modestissimo esperimento informativo locale (quello del blog del Gufo) l'impegno di molti nella maggioranza è stato quello di boicottare lo scrittore solitario e farlo tacere, il Gufo purtroppo è fortemente pessimista sul fatto che questa maggioranza, soprattutto le persone che hanno in mano le delicatissime e importantissime deleghe della Scuola, della Cultura e dei Lavori Pubblici, riesca a far progredire il paesello dal punto di vista culturale
POST SCRIPTUM - su questo tema, a costo di essere considerato insistente e impopolare, il Gufo deve fare un'ulteriore precisazione: in materia di informatore comunale, di iniziative per i giovani, di proposte sull'art bonus e tutto il resto, la Lega Nord (soprattutto con il vice sindaco e con l'ex assessore Clementina Belotti) ha preso iniziative, ha fatto proposte, ha tentato di "muovere le acque", pur non avendo in mano in prima persona le deleghe della Scuola, dell'Istruzione, dei Lavori Pubblici e delle Politiche Giovanili. Le responsabilità politiche dell'inerzia di una maggioranza, come dice Massimiliano Chiari, devono essere messe in carico a entrambi i partiti della coalizione: ma il Gufo, che conosce le dinamiche interne di quella coalizione (avendo conosciuto bene il sindaco e le persone candidate nella "Lista Benini"), deve completare l'informazione facendo la distinzione tra chi ha tentato di agire in modo corretto e chi invece fino a oggi ha prodotto solamente un diluvio di chiacchiere a vuoto e di promesse inconcludenti e non mantenute
Nessun commento:
Posta un commento