giovedì 19 ottobre 2017

LA ''MADRE DI TUTTE LE STRADE'' E LE STORIE DI ORDINARIA VIABILITA' A CASTELLI CALEPIO

Domani su  ''Araberara''  e  nei prossimi giorni nella discussione della variante generale al P.G.T.  sarà impartito  ''Urbi et Orbi'',   come se il celebrante fosse quello che si affaccia alla finestra e parla ai fedeli mediante la sacra imposizione delle mani,   che avendo affidato il compito di redigere il progetto della  ''madre di tutte le strade''  alla Provincia di Bergamo tutti i problemi sono risolti.   In pratica a sentire Farsa Italia una delibera di Giunta trasformerà i tecnici della Provincia in veri e propri fulmini di guerra che riusciranno a fare in 18 mesi ciò che nessuno è mai riuscito a fare in 50 anni cioè redigere un progetto esecutivo,   portare a casa finanziamenti certi per quasi 10 milioni di euro,   organizzare  ''una cordata''  di Comuni felici di dare una mano anche economicamente grazie al Comune di Castelli Calepio nelle vesti di Ente capofila,  e  alla fine appaltare i lavori con procedure di aggiudicazione rapide e trasparenti,   risolvere velocemente tutti i potenziali contenziosi legali,   espropriare le aree di pubblica utilità in tempi super veloci,   controllare che tutto vada avanti preciso come un orologio svizzero evitando i casi niente affatto rari di imprevisti e delle mitiche  ''varianti in corso d'opera''  che dilatano tempi e costi di esecuzione dell'opera,   rispettare alla lettera le prescrizioni che saranno elencate dal Parco Oglio Nord per mantenere il proprio  ''via libera''  all'opera,   ottenere la deroga in Regione  e  tutti i permessi in modo da farla inserire nell'elenco delle opere regionali  ''strategiche''  in materia di viabilità con precedenza assoluta rispetto a tutte le altre strade,   riuscire a convincere Renzi e l'assessore regionale di Forza Italia alle Infrastrutture a presentarsi a Castelli Calepio  ''finanziamenti alla mano''  per consentire il miracolo magari organizzando il  ''bis''  della sagra dei bolliti,  e  alla fine collaudare l'opera  e  procedere alla solenne inaugurazione prima che questa legislatura finirà in modo da .      

Intanto il paesello,   nell'attesa della realizzazione della  ''madre di tutte le strade''  che è praticamente a posto tranne i piccoli dettagli tecnici e inghippi elencati dal Gufo sparlante,    si gode le sue incredibili storie di ordinaria viabilità.    Dopo il delirio continuo del divieto di svolta verso via Piave a Tagliuno trasgredito migliaia di volte,   al quale è stato posto rimedio semplicemente migliorando la segnaletica orizzontale  (a dimostrazione che non erano necessarie super telecamere  e  appostamenti di vigili da mattina a sera dal lunedì mattina alla domenica sera,   ma bastava una segnaletica stradale secca e inequivocabile per eliminare almeno il problema di quelli che svoltavano per mera distrazione oppure perchè provenivano da altri paeselli;  ha prodotto più risultati una mano di vernice bianca piuttosto che un esercito di telecamere),   imperversa questa settimana l'impazzimento dei semafori di Cividino che lampeggiano  in modo ambiguo e  che sono diventati fonte di ironia sui social network locali,   ma anche fonte di pericolo di incidenti perchè si tratta di incroci tra strade molto trafficate  e  quindi di situazioni potenzialmente pericolose.    Si segnalano nella frazione di Cividino improvvise  e  spericolate manovre automobilistiche per tentare di evitare il peggio  e  il Gufo tira un sospiro di sollievo,   il macello organizzativo non è solo una caratteristica sfigata di Tagliuno ma ha travolto tutto il territorio.....    e  siccome Calepio non poteva essere esente da problemi,   il Gufo fa semplicemente notare che grazie alla  ''madre di tutte le rotatorie''  in alcune ore della giornata il caos si è semplicemente spostato di qualche decina di metri  verso Credaro  e  verso la fine della discesa che da Tagliuno conduce alla Località Porto dove in una strada piuttosto stretta si verificano code improvvise  e  momenti di grandi manovre.    Un po'  come le grandi manovre delle ore dell'apertura delle scuole che coinvolgono l'uscita dalla piazza Vittorio Veneto con svolta verso Grumello del Monte prima di ritornare verso Calepio,   qualche tentativo di aggirare lo spartitraffico tra la piazza e via Marconi con abili manovre alla Louis Hamilton,   qualche momento di comicità in via Castellini  e  in via Valverde nel tentativo di risalita verso Calepio.

Riusciremo finalmente ad avere  ''la madre di tutte le strade'',   così annuncerà domani il Grande Imperatore al popolo che applaude,    ma nel frattempo abbiamo deciso di azzerare tutti i semafori oppure di renderli inoffensivi lasciandoli lampeggiare a vuoto,   e  quindi in questo modo abbiamo dato il benvenuto a tutti nel grande caos della viabilità che si è impossessato di Castelli Calepio dove il quieto Gufo è costretto a portare pazienza e a fare finta di non vedere quello che accade praticamente tutti i giorni a poche decine di metri di distanza da lui      

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