giovedì 19 ottobre 2017

HA RAGIONE RENZI, SI DOVREBBE ABOLIRE OPPURE RIDIMENSIONARE BANCA D'ITALIA

Fino al 31 dicembre 2001  la  Banca d'Italia aveva tre compiti importantissimi da assolvere,   ed era l'unico organo in grado di espletare questi compiti,   peraltro rafforzata dalla formula che le garantiva ampia indipendenza e autonomia rispetto agli organi politici nazionali.   La Banca d'Italia stampava la moneta nazionale  e  assumeva le decisioni relative alla politica monetaria della nazione,   la Banca d'Italia aveva il compito di vigilanza sugli istituti di credito  e  quello di prendere le iniziative in grado di mantenere la stabilità del sistema bancario nazionale.    Il primo gennaio 2002 l'Italia ha aderito alla moneta unica europea rinunciando alla propria moneta nazionale,   e  di fatto ha accettato di affidare a un organismo internazionale che è la Banca Centrale Europea il compito di stampare moneta  e  di prendere le decisioni di politica monetaria comune all'intera area dell'Unione Europea,   mentre poteri ispettivi sempre più penetranti affidati alle Agenzie delle Entrate e agli uffici fiscali che dispongono ormai di immense banche dati telematiche alle quali attingere per le loro indagini tolgono di fatto una gran parte di quei poteri di vigilanza che la Banca d'Italia non ha esercitato in modo efficiente,   non essendo infatti riuscita a evitare il verificarsi anche in tempi recenti di scandali finanziari clamorosi che hanno addirittura travolto un istituto bancario  ''storico''  come Monte dei Paschi di Siena,   messa talmente male che da un anno l'azione di questo importantissimo istituto bancario italiano che godeva di grande prestigio anche a livello internazionale è sospesa dalle contrattazioni di Borsa in attesa di portare a conclusione il piano di salvataggio della banca da un fallimento che era ormai praticamente inevitabile.     Peraltro la politica monetaria dell'Unione Europea per ben otto anni dal 2011 al 2019 la decide un italiano,   il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi,   il quale è riuscito praticamente da solo a far crollare i tassi di interesse del debito pubblico italiano facendo  ''digerire''  ai potentissimi tedeschi e olandesi provvedimenti impopolari per le nazioni del Nord Europa che esigevano maggiore rigore finanziario  e  favorevoli all'Italia che si è ritrovata un  ''tesoretto finanziario''  di diversi miliardi di euro guadagnati grazie al crollo del mitico  ''spread''  e  dei tassi di interesse,    ha fatto molto di più Mario Draghi per la nazione rispetto a decine di governatori della Banca d'Italia  e  di centinaia di presidenti del Consiglio  e  ministri della Repubblica che lo hanno preceduto approvando politiche monetarie,  fiscali  e  di bilancio inconcludenti e inefficienti.     

La Banca d'Italia è quindi diventata di fatto  ''un ente inutile'',   sono venuti a meno i suoi poteri principali  e  anche i suoi compiti,   e  può tranquillamente essere soppressa senza danno per la nazione limitandosi a trasformarla nella filiale italiana della Banca Centrale Europea.   Ha pertanto ragione Renzi quando ne propone l'abolizione oppure la drastica riduzione della struttura,   esattamente come lo stesso Renzi aveva ragione quando proponeva il drastico ridimensionamento delle Camere di Commercio,   ma purtroppo il fiorentino sparlante si ritroverà davanti il muro dei Grandi Burocrati  e  dei Sacerdoti della poltrona super retribuita ai quali interessa la mera conservazione delle grandi poltrone dirigenziali.    L'efficienza del sistema burocratico che deve diventare più snello  e  deve assolutamente  ''dimagrire''  può attendere,   l'importante è che si possa andare avanti a cincischiare  e  a menare il can per l'aia tenendosi stretta la poltrona fino all'ultimo respiro.    Quindi oggi il  ''tiro al piccione''  lo fanno contro l'incauto politico sparlante che si lascia andare a queste proposte,   per evitare di entrare nel merito perchè se si facesse ciò sarebbe altissimo il rischio di scoprire che ahimè questa volta Renzi proponeva qualcosa di saggio e che viene accantonato e archiviato solo per gelosia politica nei suoi confronti,   facendo felici burocrati strapagati  e  banchieri a spese delle numerose banche sane del sistema Italia  e  dei cittadini risparmiatori 

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