mercoledì 18 ottobre 2017

I FINANZIAMENTI STATALI E REGIONALI ESISTONO E NE SONO STATI DISTRIBUITI DECINE DI MILIONI IN TUTTA LA PROVINCIA DI BERGAMO, IL VERO PROBLEMA E' CHE IN TRE ANNI E MEZZO CASTELLI CALEPIO NON HA ANCORA RICEVUTO UN SOLO EURO PER LE OPERE PUBBLICHE DI VIABILITA' E DI EDILIZIA SCOLASTICA

La lettura di oggi dei diversi articoli dell'Eco di Bergamo è stata impressionante perchè ha buttato a mare una leggenda metropolitana su cui i nostri politici locali da anni vivono di rendita qui a Castelli Calepio.    ''Abbiamo il progetto ma i soldi non ci sono''  si è dimostrata una barzelletta perchè in questo triennio dal 2015 fino a oggi di soldi pubblici e di finanziamenti statali e regionali ne sono stati distribuiti a manetta,   oltre 100 milioni di euro solo nella Provincia di Bergamo per riqualificazioni di infrastrutture sportive,   agevolazioni fiscali  ''art bonus''  per la ristrutturazione dei siti culturali,   opere di viabilità  e  interventi di edilizia scolastica.    Hanno ampiamente attinto alle casse pubbliche paeselli come Bagnatica che ha usufruito di un finanziamento molto importante per la ristrutturazione del proprio polo scolastico  e  più recentemente,   come pubblicato oggi sull'Eco di Bergamo,   la Regione Lombardia ha dato  ''via libera''  all'erogazione di importanti finanziamenti in opere di viabilità prima di tutto per il completamento della variante di Zogno  e  poi per la variante di Verdello,   per la progettazione esecutiva della variante tra Trescore Balneario ed Entratico,   per la soluzione dei problemi di viabilità nella zona di Ponte Nossa  e  a quanto si legge anche la mitica  ''variantina di Cerete''  che aspetta da una vita è stata esclusa da questo giro,   ma si sono impegnati i consiglieri regionali Roberto Anelli della Lega Nord  e  Alessandro Sorte di Forza Italia a verificare se possono arrivare risorse anche per quella opera di viabilità da attingere sui risparmi di spesa che si potrebbero realizzare con una migliore gestione delle operazioni di completamento della variante di Zogno.     Come se non fosse sufficiente tutto ciò,  Sarnico annuncia trionfalmente che a brevissimo termine avrà inizio l'operazione di bonifica del sito della ex azienda  ''Colorificio Stoppani''  e  la successiva riqualificazione di quell'area con completamento dell'abbellimento del percorso pedonale del lungo lago del paesello del Basso Sebino,    e  questo suona come una beffa per un paesello come Castelli Calepio che attende da oltre 20 anni il completamento delle operazioni di bonifica del sito inquinato e nocivo delle ex Fonderie Quintano.       

La variantina di TAUU non riceve finanziamenti semplicemente perchè non esiste se non sulla carta,   forse tra qualche giorno sarà inserito un tracciato nella variante generale al P.G.T.  e  si incarica la Provincia di realizzare un progetto,    ma manca completamente una minima indicazione reale sulla quantificazione precisa del costo dell'opera  e  sulle fonti di finanziamento necessarie per realizzarla.    La variantina di TAUU è un'idea e non un progetto,  in questi giorni quelli di Forza Italia vanno in giro a vendere disperatamente fumo ai cittadini facendo credere che siamo in fase di avanzata progettazione ma che  ''mancano solamente i soldi''.    I finanziamenti statali e anche regionali non mancano affatto,   in Regione Lombardia ne sono arrivati diversi milioni grazie anche ad accordi stipulati tra i governi presieduti prima da Renzi e adesso da Gentiloni  e  lo stesso governatore leghista della Regione Lombardia,    e questi finanziamenti da diversi milioni di euro  sono stati  distribuiti a una marea di paeselli che ricevono anche entrate da milioni di euro,    il problema vero è semplicemente quello di smetterla di andare in giro per il paesello a vendere fumo e slogan elettorali e iniziare a spiegare la ragione tecnica e politica per cui Castelli Calepio in questi tre anni e mezzo di amministrazione Forza Italia - Lega Nord non ha ricevuto un solo euro di questi finanziamenti,  e  servirebbe una spiegazione seria e reale a questo grave insuccesso politico di un paesello che è stato trattato  ''a pesci in faccia''  e  come l'ultima ruota del carro,    ma  ''spiegazione seria''  è un concetto diverso da quello di presentarsi in aula a dire  ''stiamo aspettando i soldi da Renzi''  senza essersi nemmeno accorti che nel frattempo è cambiato il presidente del Consiglio e che semmai quei soldi vanno richiesti al Governo Gentiloni  oppure  lasciando perdere le promesse delle sagre del bollito per pretendere veramente che Castelli Calepio possa essere trattato con rispetto  e  non invece come l'ultima ruota del carrozzone regionale  

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