Il vero inimitabile vantaggio del blog personale solitario e dell'attività di scrittore dilettante è quello di riuscire a concedersi una pausa, si confeziona un soliloquio e lo si prepara con cura, perchè il monologo non è niente altro che la formalizzazione della decisione di concedersi la pausa di riposo in attesa di riprendere con la narrazione dei fatti locali. Si rimette in ordine l'archivio dei post, si prende atto e si certifica che il contatore del blog ha superato le 320.000 visualizzazioni, ci si predispone per gli eventi successivi ma al tempo stesso ci si libera dalla scelta dell'argomento della serata, ci si concede alla pigrizia e all'indole tranquilla, si svolazza liberi nell'infinito orizzonte che sorge davanti ai nostri occhi e chi conduce idealmente verso l'inevitabile destino. Sono i giorni del passato a essere protagonisti nel riposo, il presente e il futuro infatti sono stati per un istante ''sospesi nel vuoto'', quasi annullati dalla prospettiva inerte che emerge grazie all'ozio. Non si sente sibilare il vento, è una placida e gelida serata autunnale, e quel colore ''nero'' che è il contorno descritto dal buio sbiadisce i colori, li rende quasi invisibili all'occhio umano che davanti a sè stesso vede l'oscurità del cielo quando apre la finestra. E' di nuovo sera, un'altra giornata se ne va nel piccolo archivio del passato, inghiottita dall'inesorabile trascorrere del tempo che scivola via, domani si aprono di nuovo l'orizzonte e la tavolozza dei colori, domani l'inerzia e il riposo lasceranno di nuovo il passo ai ritmi lenti della vita, ma per questa sera il Gufo si immerge totalmente nella condizione di assoluto riposo e cala idealmente il sipario sulla sua lunghissima giornata, ''non c'è trippa per gatti'' e allora lasciamo spazio alla ciotola della gatta, che prima di immergersi a sua volta nel riposo notturno consuma la sua piccola cena e va a fare compagnia allo scrittore nella serata dedicata alla quiete e alla tranquillità dell'inerzia fisica e intellettuale
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