giovedì 18 gennaio 2018

IL DIRETTIVO LOCALE DELLA LEGA NORD "BACCHETTA" IL VICE SINDACO "SIAMO RAMMARICATI DELLA SUA PRESENZA IN AULA"

"Gravi vizi di procedura"  tra i quali  "insussistenza del requisito di urgenza"  nella convocazione del Consiglio Comunale del 17 gennaio 2018  e  poi parte prima l'affondo secco e deciso nei confronti di Forza Italia  "non si contano più le situazioni imbarazzanti  a cui si deve far fronte a causa di un modo pasticciato e disorganizzato di amministrare proposto dai nostri alleati"  e  quindi dello stesso vice sindaco nella frase in cui viene scritto  "siamo rammaricati della presenza del vice sindaco,   unico esponente in aula della Lega Nord,  che ha avvalorato di fatto,   in questa occasione,   questo iter avventuroso".     Il comunicato della Lega Nord,   pubblicato sulla pagina Facebook della sezione di Castelli Calepio  e  a  firma  "LEGA NORD CASTELLI CALEPIO"   (quindi la firma è da intendersi non quella dei consiglieri comunali  e  degli assessori,   ma dei tre membri del consiglio direttivo  e  in prima persona della segretaria di sezione che rappresenta formalmente il partito a livello locale),    si dissocia pubblicamente  e  prende le distanze dalla vicenda,   il partito si schiera con i tre consiglieri Clementina Belotti,  Pieremilio Pagani  e  Cristian Pagani  che  hanno preso la saggia decisione di non essere presenti a un  "Consiglio Comunale farsa"  ridicolo  e  convocato con procedure alquanto dubbie,    e  quindi  "il cerino"  della figuraccia politica finisce nelle mani degli esponenti di Forza Italia che avevano tentato con un  "blitz"  improvviso di sorprendere l'alleato  e  invece sono rimasta pesantemente  "bruciati",    cotti e bolliti sulla brace delle polemiche terrificanti della comunicazione a mezzo social network.      

La Lega Nord non sconfessa ufficialmente la maggioranza  e  invita l'alleato al confronto in materia di bilancio di previsione 2018,    ma decide di suonare un campanello di allarme:   da oggi in poi chi ha deciso di  "galleggiare"  e  di prendere iniziative solitarie rischia di avere la sezione locale che prende pubblicamente  e  improvvisamente le distanze dal suo operato.    Questa volta,   con tre consiglieri comunali su quattro assenti  e  con il comunicato pubblicato dal consiglio direttivo della sezione sulla pagina Facebook,   non esistono più dubbi in merito a chi ha agito avendo l'appoggio del partito  e  chi ha invece agito  "a titolo personale",    e  visto il finale inglorioso della serata,   forse questa volta sarebbe stato meglio per il vice sindaco rimanere assente insieme agli altri tre consiglieri leghisti,    avrebbe evitato non solo la figuraccia di essere costretto a votare la richiesta di sospensiva proposta dalla minoranza di  "Castelli Calepio Cambia"  ma  avrebbe anche evitato di vedersi pubblicamente sconfessato dalla sezione locale del suo stesso partito politico  

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