Cari Massimiliano Chiari, Andreina Trapletti, Beppe Brugali, Giò Piovanelli
ho letto stralci della vostra discussione che è partita dalla vicenda del "migrante del treno", dei "portoghesi" che salgono sui mezzi di trasporto senza pagare il biglietto, e poi per concludere le solite polemiche "destra contro sinistra" dove la sinistra ha la tendenza ad accusare la destra di essere razzista e di fomentare l'odio nei confronti dei migranti mentre la destra accusa la sinistra di essere "salottiera" e di "eccesso di buonismo". In realtà il vero problema è che la maggior parte dei politici nazionali (di destra e di sinistra) non hanno mai preso un treno dei pendolari, non sono mai saliti su un autobus di linea che trasporta gli studenti a scuola, i pensionati nei luoghi pubblici oppure impiegati e operai sul luogo di lavoro, non si sono mai messi da soli alla guida di una semplice autovettura "economica" a sciropparsi ad esempio il tragitto tra Castelli Calepio e Sarnico nell'ora di punta dell'apertura delle scuole. I politici che spesso sono accusati di "non dare risposte" in realtà spesso vivono nel loro mondo privilegiato, fatto di lussi e di sfarzi che sono negati ai semplici cittadini i quali non percepiranno MAI i loro super stipendi e i loro vitalizi d'oro, e quindi proprio perchè vivono "nel mondo delle favole" non si pongono domande, spesso discutono tra di loro in conversazioni surreali che chi le ascolta
Salvini, "Casa Pound Italia" e altri danno risposte rozze, spesso demagogiche, ma il problema è che la maggioranza dei politici di destra e anche di sinistra non si pongono nemmeno le domande, non hanno al centro dei loro pensieri i problemi reali dei trasporti pubblici che spesso descrivono situazioni di ritardi di diversi minuti, di infrastrutture fatiscenti, di pessima manutenzione, di scarsa pulizia del mezzo di trasporto, e ultimo (ma non meno grave di tutti i problemi) quello dei troppi "passeggeri a sbafo" che non pagano il biglietto e danno in escandescenza con scene di grave maleducazione nei confronti dei controllori che erogano la multa per questa violazione di un obbligo di legge. Mentre noi discutiamo anche animatamente e con passione, perchè in passato siamo stati passeggeri dei pullman e dei treni pubblici, perchè abbiamo scelto tra l'acquisto dell'abbonamento mensile oppure settimanale, perchè il Gufo stesso nei suoi meravigliosi mini tour in Europa utilizza ancora oggi come mezzo di trasporto un pullman che spesso è affollato e pieno di passeggeri, essi utilizzano le mitiche "auto blu", viaggiano in prima classe sui mezzi di trasporto confortevoli con rimborsi e prenotazioni, accedono ai servizi di migliore qualità offerti dal mezzo di trasporto da loro utilizzato. E allora se si vuole veramente dire qualcosa di diverso da Salvini oppure da "Casa Pound", come primo passo, si deve ricominciare (a sorpresa, senza annunci e senza un codazzo di fotografi e di giornalisti pronti a incensare e a "fare la claque") a utilizzare quei mezzi di trasporto e magari a compilare dei piccoli "rapporti dettagliati" (appunti di viaggio nei quali annotare le condizioni del mezzo, i disagi e le lamentele degli utenti, le opinioni del conducente e del controllore): magari, nel momento in cui qualche politico ricomincia a salire su quel treno e a capire quale umanità frequenta il mezzo di trasporto, invece di "destra contro sinistra" si potrà ricominciare a discutere argomenti concreti calandosi nella realtà e non nelle urla demagogiche delle accuse reciproche e inconcludenti
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