martedì 6 febbraio 2018

GRAZIE DI TUTTO, STEFANO POLINI

GRAZIE DI TUTTO,   STEFANO POLINI.    Nel giorno in cui l'allenatore del Valcalepio Calcio formalizza le proprie dimissioni dall'incarico,   ma resta nella società in attesa di concordare con il presidente Gianfranco Lochis quale sarà il suo nuovo ruolo  e  quali saranno le sue nuove mansioni nel prossimo futuro,   una volta lasciati sbollire i giorni della delusione.    Polini lascia dopo una sconfitta,   quella sul campo della seconda in classifica del girone  (la squadra rivelazione della Offanenghese),    che ha reso difficile la classifica del Valcalepio Calcio,    anche se in realtà la situazione è ancora tutta da decidere per la presenza di addirittura sei squadre nel breve intervallo di cinque punti  e  una marea di scontri diretti salvezza ancora da disputare.     Stefano Polini ha avuto innanzitutto il coraggio di accettare una sfida ambiziosa:   una squadra  "nuova di zecca"  e  soprattutto una società che ha dovuto fare un  "doppio salto"  dalla  "Prima Categoria"  al durissimo campionato di  "Eccellenza",   lo stravolgimento della rosa iniziale dopo il mercato di novembre in cui sono arrivati diversi nuovi calciatori da integrare con quelli già esistenti,    un girone con trasferte  "lunghe"  negli impegnativi  e  insidiosi campi della provincia cremonese  e  mantovana:   chi accetta la sfida  e  ha il coraggio di rischiare,   assume su di sè un compito gravoso  e  quindi merita di essere rispettato anche e soprattutto nel momento delle scelte più dolorose come quello delle dimissioni dall'incarico.    La squadra,   che da oggi si allena agli ordini del nuovo allenatore Finazzi,    domenica prossima giocherà in casa al centro sportivo comunale di via Ferrucci il primo degli scontri diretti decisivi per la salvezza,   quello contro la squadra della Valle Camonica del Breno;    per la prima volta la squadra non scenderà in campo agli ordini di Stefano Polini,    e  il Gufo si augura che se arriverà la vittoria che potrebbe dare una svolta a questa stagione,   possa essere dedicata innanzitutto all'allenatore che per diciotto partite ha menato le danze sui campi di allenamento  e  nella panchina a bordo dei campi di calcio per le partite ufficiali di questo durissimo campionato

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