In ordine cronologico, verso la fine delle ferie estive 2017 si registra la restituzione della delega al Patrimonio da parte del vice sindaco che lamenta il fatto di avere richiesto più volte agli uffici comunali, anche con richieste protocollate, i certificati di agibilità di alcuni dei principali edifici pubblici (in primo luogo le scuole) e una relazione dettagliata sui lavori da programmare per la messa in sicurezza di questi edifici, senza ottenere risposta alle sue richieste (questa vicenda diventa anche oggetto di interrogazione presentata da "Castelli Calepio Cambia" discussa in aula di Consiglio Comunale la sera del 31 ottobre 2017); successivamente si registra il famoso comunicato della Lega Nord del 28 ottobre 2017 in cui si iniziano a prendere le distanze dal modo improvvisato di gestire le vicende comunali da parte dell'alleato e del sindaco, poi arriva la pesantissima lettera di dimissioni dalla carica di assessore al Bilancio, allo Sport e alle Associazioni da parte di Laura Chiari in data 17 novembre 2017 (lo stesso giorno delle dimissioni irrevocabili di Laura, il consigliere leghista Pagani Pieremilio restituisce la delega alle Manutenzioni mentre la consigliera leghista Clementina Belotti restituisce la delega al Personale); la sera del 28 novembre 2017 "i due disertori" Clementina Belotti e Pieremilio Pagani votano contro la variazione al bilancio di previsione 2017 nella quale sono stralciati e rinviati al futuro alcuni lavori di messa in sicurezza di alcuni edifici pubblici (compreso lo stesso Municipio!!!) e i lavori di messa in sicurezza del torrente Gambone e in quella variazione di bilancio oltre a tagliare gli investimenti nelle manutenzioni del territorio e del patrimonio comunale sono depennati i 48 mila euro che dovevano essere destinati alla Sicurezza e più precisamente all'acquisto e messa in funzione di alcune telecamere. Infine, a inizio 2018 "Castelli Calepio Cambia" fa protocollare una segnalazione in cui si lamentano le condizioni di degrado in cui versano le sponde del fiume Oglio (come emerge anche da diverse fotografie pubblicate sui social network da diversi lettori dei forum di discussione locali, questa area di interesse naturale viene spesso utilizzata in modo incivile come "discarica a cielo aperto" in cui si buttano rifiuti di vario genere nel disinteresse generale) mentre Pieremilio Pagani da giorni fa alcune segnalazioni in cui elenca criticità nella gestione delle manutenzioni dei cimiteri, e in particolare di quello di Cividino. Non si contano ormai più il numero di volte che alcuni cittadini (in particolare elettori di centro destra) lamentano condizioni di scarsa sicurezza in alcuni parchi del paesello e peraltro non si deve dimenticare che alla fine dell'anno 2016 il consigliere di Forza Italia con delega alla Sicurezza l'aveva restituita (riprendendo in mano la delega solo dietro richiesta personale da parte del sindaco al quale è legato da un rapporto di amicizia personale e lealtà politica) nei giorni in cui imperversava una raccolta di firme per segnalare alcuni casi di furti a Tagliuno che si ripetevano con frequenza inquietante, mentre la vicenda del mancato rispetto del divieto di svolta in via Piave è diventata ormai praticamente oggetto di barzelletta (ed è ormai di dominio pubblico che il consigliere leghista Pieremilio Pagani da sempre, in condizioni purtroppo di assoluta minoranza all'interno della "Lista Benini", si era opposto a quello e ad altri provvedimenti in materia di viabilità spesso "calati dall'alto" con l'atto solitario e autoritario dell'ordinanza sindacale). Sarebbe da segnalare anche la situazione del centro sportivo comunale di via Ferrucci nella quale, oltre alla mancanza di un interlocutore per le associazioni sportive (l'assessora dimissionaria il 17 novembre 2017 dopo oltre due mesi e mezzo dalle proprie dimissioni che furono definite "irrevocabili" incredibilmente non è ancora stata ufficialmente sostituita), resta aperta la questione del campo di calcio in sintetico il cui manto deve essere sostituito nei prossimi mesi, pena il rischio di non ottenere la deroga della F.I.G.C. per consentire la disputa su quel campo "usurato" delle partite della prossima stagione sportiva 2018 / 2019.
In questi giorni Castelli Calepio finisce tristemente e ripetutamente sui giornali per vicende di furti che si ripetono a raffica nei cimiteri di Tagliuno e di Cividino, per la voragine che si è aperta nella S.P. 91, per le segnalazioni continue da parte dei cittadini che descrivono le condizioni di degrado della "discarica a cielo aperto" delle sponde del Fiume Oglio; si tratta di eventi che non possono ovviamente essere imputati al sindaco oppure alla Giunta ma che sono "la punta dell'iceberg" di una crisi politica e di un caos amministrativo che si trascina ormai avanti da almeno sei mesi. Molti degli episodi dei quali si lamentano i cittadini negli ultimi mesi sono stati tristemente segnalati da diversi mesi dai consiglieri leghisti "dissidenti" oppure dai consiglieri di minoranza di "Castelli Calepio Cambia" e quindi non costituisce alcuna sorpresa tutto ciò che sta accadendo e che continua ad accadere da diversi mesi, si tratta semmai di una "cronaca di un caos annunciato". Dalla serata della clamorosa ribellione in aula di Clementina Belotti e di Pieremilio Pagani (concretizzata con il voto contrario alla variazione al bilancio di previsione) in data 28 novembre 2017 non si è registrata alcuna correzione a quella rotta disastrosa, nessuno ha preso atto della realtà dei fatti e dei misfatti, e addirittura non si è più discusso di nulla di concreto in Consiglio Comunale. L'unica questione che "bolle in pentola" da quella serata, e sono ormai trascorsi ben due mesi e mezzo, è quella di fare decadere dalla carica di consigliere comunale una delle due ribelli (la consigliera leghista ed ex sindaca Clementina Belotti), anche con uso e soprattutto con abuso di convocazioni di urgenza e di procedure strampalate, la politica locale si è irrigidita su quella questione che non è la priorità dei cittadini e ha lasciato perdere tutto il resto, limitandosi ad annunciare provvedimenti drastici (di solito finito il momento di clamore mediatico l'annuncio non si traduce quasi mai in fatti concreti) e a correre dietro alle emergenze del momento senza la minima capacità di programmazione. E in fondo l'incazzatura del Gufo è proprio quella di dovere prendere atto che, molti degli eventi che stanno accadendo, sono la conseguenza di situazioni che erano state segnalate da diversi mesi e soprattutto da diverse persone, che purtroppo sono rimaste inascoltate e quindi resterà sempre in tutti noi il dubbio che se quelle persone fossero state ascoltate nelle loro segnalazioni e nei loro suggerimenti forse non si sarebbero potute evitare tutte le situazioni incresciose e spiacevoli ma quasi certamente si sarebbe potuto "limitare i danni" derivanti da quelle situazioni poco entusiasmanti
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