Fuori dalla tana dello scoiattolino (ormai rinchiuso nell'albero giovane) regna un caos infernale, i suoi ex aggressori urlano e schiamazzano, fanno rumore, hanno in mano i bastoni pronti per fare di nuovo del male allo scoiattolino già zoppicante e ferito che riesce a camminare solamente con la stampella di legno massiccio. Lo scoiattolino fortunatamente è al riparo, la scorta e la provvista saranno sufficienti per tutto l'inverno, la ciotola di brodo di pollo fumante è sempre accanto al letto ricoperto con pelliccia e pronta per ogni emergenza; lo scoiattolino è solitario ma per fortuna ha tutto quello che gli serve per sopravvivere e nelle sue escursioni passate nella foresta era riuscito a portare a casa preziose fotografie con cui abbellire la tana, a ricavare la legna con cui costruire lo scrittoio, il mobiletto, la macchina per scrivere che è strumento di composizione delle sue bellissime poesie e dei suoi straordinari racconti letterari. Lo scoiattolino questa sera si è divorato una noce, ha consumato un po' di brodo di pollo, ha acceso la stufetta per creare "temperatura ambiente" e poi si è infilato nel letto riscaldato dalla pelliccia leggendo un piccolo libro prima di recuperare il sonno perduto e di dedicarsi al riposo notturno; fuori, sui rami dell'albero, i merli neri hanno iniziato a predisporsi per la primavera e a iniziare il loro "concerto di canti" con cui tengono viva l'attenzione dello scoiattolino in queste giornate fredde di fine inverno, e lo consolano aiutandolo a risollevare il proprio umore triste, solitario e depresso....
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