venerdì 16 febbraio 2018

MASSIMILIANO CHIARI, IL DISCORSO DI UN LIBERALE

"In questa lunga e interminabile discussione eseguita solo ed esclusivamente in punta di diritto si perde di vista,   e  questo è un fatto che considero umanamente molto triste,  il vero nocciolo della questione,   ciò sul quale noi consiglieri comunali  (indipendentemente dalla nostra appartenenza politica)  anche in segno di solidarietà umana nei confronti di un nostro collega dovremmo profondamente riflettere.   Da un punto di vista sostanziale è GIUSTO far pagare a un ex sindaco la somma non risibile di 58 mila euro quando è evidente a tutti che la vicenda del malfunzionamento dei depuratori comunali non è riconducibile solo al sindaco di allora ma anche  e  soprattutto a Enti sovra comunali?   E' GIUSTO far pagare il conto di ritardi,   di interessi contrapposti tra Enti e politici alla persona fisica che in quel momento si trovò a ricoprire la carica di  'sindaco pro tempore'?   E'  GIUSTO,   tenuto conto che MAI è stato provato,   e  infatti non c'è,   dolo oppure colpa grave a carico di Clementina Belotti,   mettere sulle sue spalle il peso economico di errori che furono commessi da altri?    Oggi finalmente con gravissimo ritardo il problema del malfunzionamento dei depuratori di Tagliuno e di Cividino è stato risolto facendo confluire gli scarici a Palazzolo sull'Oglio,   proprio nella direzione tecnica che l'allora sindaco aveva fortemente sostenuto.    Non è paradossale tutto questo,   non dovrebbe essere motivo di indignazione tutto questo?    Estremizzando,   saremmo tutti d'accordo nel mandare al patibolo un innocente solo perchè ha commesso l'errore,   se lo ha commesso,   di non compilare le carte giuste per il ricorso?    Non vieni mandato al patibolo perchè hai ucciso Tizio,   sappiamo infatti che non lo hai ucciso tu,   però cosa vuoi caro imputato,   hai sbagliato a compilare  (oppure a non compilare)   delle carte  e  quindi  questa è la LEGGE,   al patibolo ci devi andare tu,   porta pazienza  e  china il capo.   Ecco cosa intendo quando affermo  che  'i dottori sottili del diritto  (e del rovescio come chiosa il Gufo)'  spesso perdono di vista la luna e si concentrano sul dito.    E poi smettiamola con questa storiella che diversamente le sanzioni le devono pagare i cittadini,   è la più stucchevole delle ipocrisie,   i cittadini pagano sempre  e  pagano da sempre:   pagano quando le amministrazioni fanno le scelte giuste  e  pagano anche quando fanno cose sbagliate.    Questo perchè chi amministra non ha il portafoglio,   il portafoglio è sempre quello dei cittadini,   anche quello da cui pescano le proprie indennità.    Scriveva San Paolo che la lettera uccide,   solo lo spirito vivifica.    Una politica senza spirito è una politica morta,   putrefatta,   nauseabonda".

Preannunciando in questo modo clamoroso,   con un commento in una discussione sui social network,   che lui sarà in aula  e  voterà contro la contestazione di incompatibilità  e  quindi contro la successiva decadenza nei confronti di Clementina Belotti,    il consigliere della lista civica  "Castelli Calepio Cambia"  Massimiliano Chiari fa il primo discorso realmente liberale  di questa legislatura,    parla di sostanza che deve prevalere sulla forma  (il Gufo si permette di aggiungere che anche la stessa forma,   portata avanti da questa strampalata maggioranza,   è stata assai discutibile essendo la procedura iniziata con la farsa del Consiglio Comunale convocato con procedura di urgenza in data 17 gennaio durante il quale tutti i presenti hanno dovuto ammettere che non esistevano i presupposti di urgenza della convocazione),    prende le difese di un consigliere comunale ed ex sindaco della Lega Nord che è stato per tre anni e mezzo un suo avversario politico contro il quale lui stesso  (e il Gufo sul blog)  fu assai critico in occasione della sciagurata  "serata della mattanza fiscale"  del 30 luglio 2015;    e  ci apre la mente alla riflessione perchè  NESSUNO DI NOI PUO'  SAPERE OGGI COME SI SAREBBE PRONUNCIATA LA CORTE DEI CONTI  visto che nessuno si è mai sognato di chiedere uno straccio di parere sulla questione.     L'imputato viene impallinato perchè in quattro mesi,   con  le scuse più risibili,   nessuno ha mai voluto chiedere un parere,    nessuno ha mai voluto risolvere la questione con la politica  e  con il negoziato,    dove la politica poteva  (e secondo il Gufo doveva)  avere il coraggio di dire  "il Comune versa la sanzione di 58 mila euro perchè la persona fisica non ha mai agito con dolo oppure con colpa grave in questa vicenda,   noi ci assumiamo la responsabilità di questa decisione  e  chi vuole ricorrere contro di noi alla Corte dei Conti per danno erariale lo faccia,   naturalmente a sue spese,    perchè siamo convinti di avere agito in buona fede a tutela dell'immagine pubblica e della dignità politica della persona di un ex sindaco  ed  ex assessore  e  quindi di conseguenza anche a tutela dell'Ente stesso che non può essere trascinato nel rischio drammatico di un contenzioso legale contro il suo ex sindaco  ed  ex assessore al Bilancio".     Nessuno avrebbe mai fatto ricorso alla Corte dei Conti per danno erariale se le parole che scrive il Gufo questa sera fossero state pronunciate con fermezza  e  alcuna esitazione dal sindaco attualmente in carica,    la spesa finale sarebbe stata quella dei 58 mila euro senza produrre papiri legali,   convocazioni a raffica di Consigli Comunali,   procedure di notifica,   perdite di tempo,   risse politiche  e  continue pubblicazioni di notizie sui giornali locali.     LA PERSONA CLEMENTINA BELOTTI  ha già dovuto sborsare di tasca propria alcune migliaia di euro per difendersi in questa assurda vicenda in cui di liberale non esiste proprio una mazza,   e  se non avesse trasferito la sua residenza proprio in questi mesi a Grumello del Monte per assurdo  (come cittadina residente a Castelli Calepio e quindi contribuente fiscale per la parte di addizionale comunale)   avrebbe anche dovuto pagare di tasca propria la sua piccola quota di tasse destinata a finanziare le spese legali della sua controparte,    e  il Gufo prova vergogna per tutto quello che sta accadendo,   e  se qualcuno si scandalizza perchè il Gufo è scandalizzato dallo svolgimento incredibile di questa vicenda,    il Gufo se ne farà una ragione,   sopravviverà  e  continuerà a scrivere anche in materia di politica locale;    l'unico fatto di cui il Gufo si rattrista  (ma purtroppo non si sorprende)   è quello che per ascoltare finalmente un discorso liberale ha dovuto leggere un commento di un consigliere di una lista civica di centro sinistra perchè ormai molti   "fenomeni della destra locale"  non sanno più da diverso tempo,   se non a slogan ipocriti  e  vuoti nella sostanza,   cosa significa realmente la parola  "liberale"       

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