La settimana prossima ci sarà il Gran Consiglio numero tre: malgrado alcuni pressanti inviti non disinteressati, Clementina Belotti non si dimette da consigliere comunale, non si presenta in Comune con in mano l'assegno da 58 mila euro che potrebbe rimuovere la causa di incompatibilità che le fu contestata la sera del 25 gennaio 2018 con procedure da Parruccone del Diritto (e anche del Rovescio) messe in atto dal Grande Imperatore che domina gli Stati Uniti di Castelli Calepio, non ha la minima intenzione di togliersi dai piedi e quindi di "togliere le castagne dal fuoco" a chi l'ha trattata con ingratitudine e a pesci in faccia, e adesso le consiglia di dimettersi solo perchè in tal modo potrebbe parlare di "dimissioni volontarie" e lavarsene le mani alla Ponzio Pilato, ossia agire come ha sempre fatto in questi tragicomici quattro anni di legislatura. Siccome la diretta interessata non se ne va via di sua spontanea volontà, urge convocare "il tribunale del popolo" per procedere a impallinare quella persona che faceva parte della maggioranza fino a pochi mesi fa, e urge convocare il Gran Consiglio nel più breve tempo possibile perchè dopo avere cincischiato per diversi mesi (come ammette anche Flavio Bizzoni, la vicenda che è oggetto di discussione "non è fresca ma bolle in pentola da qualche mese" e più precisamente dall'estate 2017) e dopo averle consentito tranquillamente di votare in aula provvedimenti importantissimi come la variante generale al P.G.T. in data 31 ottobre 2017 e la variazione finale al bilancio di previsione del 28 novembre 2017, adesso a quanto pare il Gran Consiglio non può più discutere e deliberare nulla se non procede immediatamente alla rimozione di Clementina. Il Gufo si permette un suggerimento sacro e solenne: se proprio dovete impallinare una persona, evitate di farlo la serata di San Valentino e rinviate l'esecuzione della sentenza alla sera successiva, ossia il 15 febbraio. Non crolla il mondo e non viene stravolta la Storia dell'Umanità se si aspettano 24 ore nelle quali consentire ai consiglieri di godere la serata dedicata agli innamorati in modo romantico, senza costringerli a urlare e a litigare per un'ora in un'aula per discutere della decadenza di una loro collega. Il San Valentino urlante sarebbe la triste conclusione di una vicenda gestita in modo poco entusiasmante, e il Gufo pur di evitare questo scempio è addirittura disposto a fare il Grande Sacrificio, ossia di essere presente in aula il 15 febbraio (giornata dedicata tradizionalmente ai "single" nella festa di San Faustino) a svolgere il compito di cronista di eventi che non passeranno alla storia della nazione italiana, ma che saranno solo l'ennesimo capito di questa farsa che trova spazio sulle pagine di questo blog solitario scritto con assiduità e con passione da uno scrittore strampalato
NOTA FINALE DEL POST - in realtà il Gufo avrebbe "la madre di tutte le soluzioni" per fare decadere in modo indolore Clementina Belotti dalla carica di consigliere comunale: è la soluzione di dimissionare il sindaco con una mozione di sfiducia prima che si vada in aula (oppure meglio ancora con la procedura delle dimissioni simultanee di sette consiglieri comunali), come richiesto da Massimiliano Chiari a nome di "Castelli Calepio Cambia". Se il sindaco viene sfiduciato, la conseguenza immediata è che tutti sono travolti e vanno a casa, lasciando spazio alla gestione di un commissario prefettizio: a quel punto Clementina Belotti (insieme a tutti gli altri consiglieri di maggioranza e di minoranza) viene congedata, e avendo già annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni comunali, uscirà di fatto dalla politica locale evitando una serata "lacrime e sangue" di urla e accuse reciproche. Addirittura potrebbe essere lo stesso sindaco a decidere che siamo arrivati "al punto di non ritorno" e con un sussulto di dignità politica e di coraggio personale potrebbe essere lui stesso a ribaltare il tavolo con le dimissioni, e quindi a congedare assessori e consiglieri rimettendosi al giudizio dei cittadini e degli elettori. Purtroppo questa sarebbe la soluzione più saggia (anche un bradipo stanco può rendersi conto facilmente che non è possibile trascinarsi avanti un altro anno in queste penose condizioni e in mezzo a risse politiche indecenti) ma in Italia le soluzioni politicamente sagge sono impopolari, e quindi il Gufo è pessimista, e non gli resta che attendere lo sviluppo gli eventi sul trespolo solitario....
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