La vicenda della legislatura Benini è precipitata oltre i limiti della farsa, ormai la politica locale di Castelli Calepio è la barzelletta della Provincia di Bergamo e fuori dalle quattro mura degli Stati Uniti di Castelli Calepio quando si parla del "sindaco sceriffo" e della "gabbia di matti" che sta governando (si fa per dire....) il paesello si ride di gusto e ci si mette le mani nei capelli, si resta increduli davanti al livello tragicomico raggiunto da questa indecorosa pagliacciata. Abbiamo raggiunto quota tre assessori dimissionari, di cui uno dei tre non è ancora stato sostituito malgrado sono ormai trascorsi oltre due mesi e mezzo dalle sue dimissioni "irrevocabili" protocollate in data 17 novembre 2017; le deleghe dei consiglieri comunali sono state trattate "come pacchi postali", tra restituzioni a raffica e continui passaggi di mano in mano; si è iniziata una procedura di incompatibilità e di decadenza nei confronti di un consigliere comunale con "convocazione con modalità di urgenza" del Consiglio Comunale in data 17 gennaio 2018 e trascorso quasi un mese dalla convocazione "urgente" la procedura non è ancora stata completata, perchè doveva essere (secondo alcuni politici locali) "una questione tecnica, una semplice presa d'atto, la legge" e bla bla bla ma a quanto pare la legge è poco chiara, se non è ancora stato convocato (nel momento in cui il Gufo scrive e pubblica questo post) il Consiglio Comunale che dovrebbe sbattere fuori Clementina Belotti decretando la sua decadenza dalla carica. Infine, per non farci mancare nulla, abbiamo firmato da oltre quattro mesi un protocollo di intesa per dare incarico alla Provincia di Bergamo di eseguire la progettazione esecutiva della variantina alla S.P. 91 e la Provincia non ha ancora nemmeno preso in mano la penna perchè siamo ancora ai mitici "adempimenti propedeutici" mentre siamo arrivati a un passo dal rischio clamoroso di instaurare un contenzioso legale tra il Comune e un ex sindaco che fino a un anno e mezzo fa non solo faceva parte di questa maggioranza attualmente al governo, ma ne era addirittura l'assessore al Bilancio. Se vogliamo aggiungere "la ciliegina sulla torta", in questo clamoroso contenzioso tra il Comune e il suo ex sindaco ed ex assessore al Bilancio la candidata in Regione Lombardia per la Lega Nord avvocata Raffaella Bordogna (che sostiene il candidato governatore Attilio Fontana) nell'esercizio della sua attività professionale difende le ragioni di Clementina Belotti (Lega Nord, che sostiene da militante il candidato governatore Attilio Fontana) e contesta pesantemente nel merito le azioni e le deliberazioni di una Giunta Comunale e di un Consiglio Comunale del quale fa parte (nella maggioranza) la candidata in Regione Lombardia per Forza Italia Nadia Poli (che sostiene anche lei il candidato governatore Attilio Fontana), ma qui a TAUU siamo abituati a tutto e nessuno evidentemente giudica grottesca (dal punto di vista politico) questa situazione; e siccome tutto ciò non era sufficiente, in una seduta di Giunta (precisamente quella del 31 gennaio 2018) un assessore leghista vota contro il bilancio di previsione 2018 facendo mettere a verbale che il bilancio non rispetta le linee di indirizzo della sua sezione politica di appartenenza mentre nella medesima seduta di Giunta l'altro assessore leghista vota a favore dichiarando, tra l'altro, che la sezione leghista non ha condiviso con i due assessori la linea politica espressa in un comunicato fatto protocollare in data 17 gennaio 2018.
In un paesello "normale" una situazione del genere sarebbe già stata da tempo motivo sufficiente per "chiudere baracca e burattini" e per procedere a congedare tutti e a chiudere il carrozzone fatiscente che produce questi spettacoli da teatrino della politica surreali e indecorosi. Qui negli Stati Uniti di Castelli Calepio non solo il Grande Imperatore locale non dimostra la minima intenzione di prendere atto dell'assurdità di questi eventi deludenti e di infima qualità, ma siccome il carrozzone fatiscente non ce la fa a trascinarsi alla fine dello show con le proprie forze, ci sono addirittura alcuni consiglieri di minoranza che nell'ultima seduta di Consiglio Comunale hanno evitato di dare "il colpo di grazia" a questa situazione incredibile e hanno quindi consentito, almeno per un altro mese, che lo spettacolo potesse andare avanti, mettendo in scena situazioni sempre più sorprendenti e vicende che hanno fatto precipitare la politica di Castelli Calepio ben oltre i limiti della farsa
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