venerdì 27 novembre 2020
COLPI DI SCENA AL "MAXI CONSIGLIO COMUNALE" DI CASTELLI CALEPIO / IL PAESELLO E' SENZA SEGRETARIO COMUNALE, LA LEGA VOTA CONTRO AL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO DOPO CHE IL SINDACO HA DEFINITO "UN PARTITO CHE FA POLITICA" IL COMITATO DEI GENITORI, SECRETATA L'INTERROGAZIONE DI "CASTELLI CALEPIO CAMBIA" SUL CENTRO COMMERCIALE EX FONDERIE QUINTANO MA LE INDAGINI SULLA "QUESTIONE ETERNIT" SI ALLARGANO
domenica 1 novembre 2020
I SEGRETI DEL "MODELLO CASTELLI CALEPIO", IL PAESELLO CHE STA EROICAMENTE RESISTENDO ALLA "SECONDA ONDATA" DEL CORONA VIRUS
CASTELLI CALEPIO "modello a livello nazionale" di un paesello che incredibilmente resiste alla "seconda ondata" del "Corona Virus", letteralmente assediato, geograficamente circondato da una Regione Lombardia in fiamme e da un virus che inizia a proliferare anche in alcune zone delle Province di Bergamo e di Brescia. Castelli Calepio racconta una storia incredibile, quella dell'ex "paesello martire" della "prima ondata" (in cui è morto addirittura il vice sindaco) che nella "seconda ondata" sta passando indenne malgrado ha mantenuto una straordinaria mobilità. Il primo segreto sono i governanti, la Giunta di destra guidata dal sindaco Benini non ha mai pubblicato "il bollettino di guerra quotidiano" e probabilmente se ne frega di sapere quanti sono i casi, anche perchè è impossibile (in un paesello di oltre 10 mila abitanti) andare a intercettare e conteggiare tutti i casi reali e potenziali; c'è troppo disfattismo e pessimismo in giro e i nostri amministratori saggiamente hanno deciso di "lasciare vivere il popolo" semplificando al massimo le procedure, ossia limitandosi ad applicare sul territorio comunale le direttive nazionali e regionali, senza cadere in tentazione (come purtroppo hanno fatto diversi sindaci) in tentazione e quindi senza aggiungere direttive "locali" al marasma che già regna sovrano in Italia e in Regione Lombardia. I governanti hanno fatto casino con la vicenda della scuola primaria di Cividino, ma hanno rimediato con due turni di trasporto su mezzi molto capienti sui quali è possibile viaggiare distanziati: la disciplina incredibile dimostrata dagli studenti di Cividino ha fatto la differenza e per ora, mentre le scuole di mezza Italia sono in fiamme, non si segnalano criticità particolari nelle scuole di Castelli Calepio, se non quella che i lavori di ampliamento della scuola di Cividino procedono con incredibili lentezze rispetto a quella che era la "tabella di marcia" originaria.
Lo scrittore solitario "è andato a ruota" della Giunta, e non ha disturbato il manovratore, quindi a sua volta non ha rotto le palle al popolo; semmai la colpa del povero Gufo (a volte "messo in croce" come "negazionista") è stata quella di incentivare al massimo la "movida" estiva, che a Castelli Calepio è stata assolutamente straordinaria, abbiamo avuto qualche caso di contagio di troppo nei mesi estivi ma questo ha favorito l'immunità di gregge, concetto sul quale il Gufo crede ciecamente e che la Provincia di Bergamo (come dimostrano diversi studi e gli stessi dati quotidiani del bollettino regionale della Lombardia) ha quasi raggiunto. Il Gufo è stato quindi (nel pensiero sulla gestione della "fase due") "il megafono della Giunta" e ha spinto moltissimo sul concetto che si doveva fare ripartire l'economia di Castelli Calepio andando tranquillamente a lavorare in ufficio, frequentando bar e negozi e soprattutto il Verbo del Gufo è stato quello di non rompere le palle al popolo, e di dire ai giovani che non dovevano avere paura a vivere senza timore e senza esitazione le vicende di questa pandemia; le società sportive locali si sono ripresentate regolarmente ai nastri di partenza dei rispettivi campionati di calcio e di pallavolo, e gli sponsor stanno confermando fiducia nella ripartenza, non fanno venire a meno i fondi e consentono la sopravvivenza delle società sportive in questo momento drammatico. I lavoratori hanno lavorato alla grande, gli artigiani e i commercianti locali sono andati avanti a svolgere i loro preziosissimi servizi, i professionisti non hanno mai fatto venire a meno la loro consulenza tecnica, legale e contabile, c'è stata una straordinaria partecipazione popolare alle funzioni religiose e il sostegno agli Oratori e alle Parrocchie non è mai venuto a mancare, i cimiteri comunali sono sempre rimasti aperti, i mercati rionali e la bancarella del pesce del venerdì non sono mai venute a meno; finora ha funzionato regolarmente sia il servizio di raccolta rifiuti che quello di apertura della piazzola ecologica, molte persone sono riuscite a usufruire di tutti i "bonus" e gli incentivi economici messi a disposizione dal Ministro dell'Economia Gualtieri nell'anno 2020 e l'assessore alla scuola Nadia Poli è stata come al solito attiva e fisicamente presente sul territorio, riuscendo a organizzare anche qualche concerto allo "Stockholm" prima della chiusura temporanea disposta dal D.P.C.M. del 24 ottobre. Sono venuti a mancare i medici di base ma per fortuna il Centro Anziani a Villa Colleoni ha sopperito parzialmente organizzando negli spazi a sua dispozione alcune prestazioni mediche a favore dei propri tesserati, ma la differenza l'ha fatta il popolo. Con una "movida giovanile estiva" eccezionale per consistenza e per dimensioni numeriche che in alcuni momenti ha ricordato al Gufo (commosso da ciò che vedeva) quella di Amsterdam e quella di Stoccolma, con la "mentalità del fare" tipica del bergamasco e con una straordinaria disciplina e prudenza dei comportamenti sia nel mondo della scuola che nella popolazione di età anagrafica più anziana, si è creato un irripetibile "mix" tra esuberanza giovanile e spirito conservativo degli anziani, ognuno dei due mondi ha condiviso i propri spazi con l'altro mondo senza prevaricare e senza disturbare le esigenze dell'altro mondo, marciando "divisi fisicamente" ma uniti nello spirito di comunità; si sono verificati come in tutta Italia alcuni assembramenti di persone, ma senza mai degenerare nelle ammucchiate lascive a cui abbiamo assistito in altri paeselli e in altre città. Il bilancio comunale 2020 è migliorato e le prime stime descrivono perdite nettamente meno consistenti di quanto si poteva prevedere e immaginare, ma il futuro è migliore di quello che si possa immaginare; la politica stessa è riuscita a trovare un momento di riposo in cui le risse del passato sono state archiviate, proprio perchè sia la maggioranza che le due liste di minoranza si sono rese conto della futilità di certe situazioni e hanno deciso che il bene primario era quello di non pressare il popolo e di non stressare la vita alle persone. Castelli Calepio va avanti perchè in mezzo a noi non ci sono virologi da salotto televisivo, e se qualcuno fa il gufo disfattista e menagramo il popolo se ne frega; la Politica in fondo non ha fatto altro che assecondare questo spirito libero e anarchico, e andrà avanti su questa linea del "laissez faire", perchè ha la fortuna di avere a che fare con persone mature ed adulte che sanno benissimo come agire e regolarsi da sè in modo responsabile, senza bisogno del suggeritore
domenica 18 ottobre 2020
FERMARE LO SPORT DILETTANTISTICO DI BASE E' UNA SCEMENZA ANTI SCIENTIFICA, DEGNA DI UNA "TASK FORCE" DI INCOMPETENTI CHE SONO PEGGIO DEI NEGAZIONISTI
domenica 4 ottobre 2020
ERA UN MINESTRONE, NON POTEVA RESISTERE CINQUE ANNI
La rissa di questi giorni, con il figlio di uno dei due storici fondatori del M5S che minaccia di togliere il blog agli ex rivoluzionari ormai "in poltrona" che pur di non andare a casa e iniziare a lavorare seriamente sono passati in meno di cinque minuti da un governo insieme alla Lega a un governo insieme al Partito Democratico, è la naturale consumazione di un declino che non poteva che concretizzarsi con una farsa, avendo avuto origine dieci anni fa per mano di un ex comico e di un "VAFFA... DAY". La prima farsa era stata l'espulsione dal gruppo della deputata veneta Sara Cunial: il movimento che per anni aveva fatto (soprattutto sui social network) una vera e propria campagna "NO VAX" e complottista, all'improvviso per rimanere al governo ha detto "NO" ai "NO VAX" e ha mandato a casa una deputata non per presunta incoerenza nelle proprie idee, ma proprio perchè quel movimento "EX NO VAX" che l'aveva imbarcata per quel tipo di idee successivamente folgorato sulla via di Damasco considerava quelle idee assai "scomode" e quindi decideva di spedire direttamente nel "gruppo misto" la deputata veneta, "colpevole" di continuare a fare quel tipo di discorsi e a professare quel tipo di idee per cui era stata selezionata e candidata alla Camera dei Deputati. La seconda farsa era stato lo spregiudicato "gioco di prestigio" con cui nel giro di cinque minuti l'accoppiata Conte / Di Maio si è ritrovata da un governo insieme alla Lega di Salvini (che era addirittura vice premier e Ministro dell'Interno di quel governo) e con il Partito Democratico all'opposizione dopo nemmeno dieci giorni si ritrovava con i due medesimi esponenti in un governo insieme al Partito Democratico e con la Lega di Salvini all'opposizione: si è trattato di uno dei "tuffi carpiati" più spregiudicati della storia politica italiana, che pure ai tuffi carpiati e ai "salti della quaglia" di parlamentari era abituata da diversi anni.
Adesso Casaleggio junior minaccia di togliere il sostegno della mitica "piattaforma Rousseau" al M5S, probabilmente spalleggiato da Di Battista che vede l'attuale governo come "fumo negli occhi", e la coppia di demagoghi è partita all'assalto dei "governativi" per prendere nuovamente in mano il comando delle operazioni in quella faida senza esclusione di colpi che ormai divide in modo insanabile le due fazioni del M5S "duro e puro" da quello ormai "in poltrona" e facente parte a tutti gli effetti della Casta contro cui aveva combattuto negli anni "rivoluzionari" del "VAFFA... DAY", gli risponde lo statista Vito Crimi sul "Fatto Quotidiano" dicendo che la piattaforma è del M5S e non del figlio dell'ex fondatore. E' iniziata la resa dei conti, e non è una sorpresa perchè per arrivare a diventare il primo partito italiano il M5S è stato un minestrone che ha tirato dentro persone di destra e di sinistra, "NO VAX" duri e puri e vice ministri medici, "rivoluzionari" alla Di Battista e "uomini di governo" come Di Maio, ex leghisti ed ex comunisti; il minestrone non a caso esplode e implode nel momento in cui si deve gestire a livello nazionale una situazione di emergenza, e si devono buttare a mare tutti i vecchi slogan, le parole d'ordine pronunciate per una vita intera, le battaglie ideologiche perchè altrimenti il governo rischia di crollare, si forma un governo di unità nazionale in cui sarebbe il Partito Democratico insieme a Forza Italia (gli sconfitti delle elezioni politiche 2018) a menare il torrone e a prendere in mano il comando delle operazioni, e poi alle successive elezioni politiche si va a contabilizzare definitivamente il dimezzamento dei consensi elettorali rispetto al 2018, e il ritorno a casa di diverse decine di parlamentari. Ergo chi può resiste (inchiavardato alla poltrona) sperando che la festa possa durare fino al 2023 e approvando in aula qualsiasi cosa comprese le più miserevoli e quelle più lontane dal loro stesso pensiero personale e politico, i più spregiudicati e opportunisti nei prossimi mesi inizieranno a fare il salto della quaglia verso il centro destra e in particolare verso la Lega di Salvini giusto in tempo per guadagnarsi la ricandidatura nei prossimi giri elettorali (nazionali oppure locali) e per saltare sul carrozzone dei possibili futuri vincitori, alcuni marpioni e volponi getteranno finalmente la mascherina (e anche la maschera) dicendo che sono sempre stati di sinistra e faranno il Grande Passo verso il Partito Democratico, e gli altri, fatti rapidamente due calcoli, potrebbero addirittura scoprire la Virtù di recuperare la purezza e gli "ideali delle origini", fare saltare il banco (e il governo) per fare emergere un governo di unità nazionale a cui fare opposizione proprio in nome degli ideali delle origini, e poi magari ricandidarsi in ciò che resta in piedi del M5S "rivoluzionario" per tornare in Parlamento in gruppo ridotto, ma finalmente felici e urlanti come ai bei tempi della opposizione dura e pura e della lotta senza paura contro la Casta, contro il Regime e magari anche contro le multinazionali farmaceutiche del vaccino obbligatorio e contro Bill Gates
martedì 29 settembre 2020
FERMATE QUELLA PARTITA SE NON VOLETE PRECIPITARE NEL RIDICOLO
Alla fine quasi certamente si rinvierà la giornata del campionato di calcio di Serie A, sicuramente salterà a data da destinarsi la partita tra Genoa e Torino; è già imbarazzante che "la Lega Calcio deve riunirsi" e che il direttore sportivo della squadra ligure affermi che "alla data odierna" la partita non è ancora stata formalmente rinviata, perchè se in una simile vicenda esistono ancora dubbi e non certezze, vuol dire che non siamo "alla frutta", ma siamo passati direttamente "alla tazzina del caffè". Siamo a quota 14 casi di positività al "Corona Virus" nella medesima squadra (inclusi ovviamente calciatori e dirigenti, oltre ai membri dello staff tecnico) di cui uno "con carica virale molto alta" e sono stati eseguiti i tamponi al Napoli, avversario del Genoa domenica scorsa; la situazione è incredibile e a dir poco incresciosa, se si pensa che circa 15 casi di positività in meno di 24 ore nel mese di febbraio erano stati sufficienti a spingere il governo nazionale a intervenire nella zona del Basso Lodigiano, decretando la "zona rossa" in ben dieci Comuni della Provincia di Lodi e della Lombardia tra cui quello di Codogno, e nel Comune del Veneto di Vo' Euganeo. Non c'è alcun dubbio che il Genoa deve essere messo precauzionalmente a riposo per 14 giorni (è già accaduto un paio di volte addirittura nel campionato di Serie A della Bielorussia la "messa in quarantena" per due settimane di alcune squadre che avevano diversi casi di positività al virus al loro interno) e che anche il Torino deve essere immediatamente congedato per evitare che possa diventare la prossima vittima del "focolaio" ligure / campano, semmai ci si deve interrogare se il sistema dei "tamponi a raffica" che danno "via libera" in caso di negatività siano la misura bastante e sufficiente per fare andare avanti la stagione. Il Gufo propone il metodo bielorusso, ossia sanificazione degli spalti prima e dopo la partita (e misurazione della temperatura corporea per i mille spettatori ammessi sugli spalti prima dell'ingresso), raccomandazioni frequenti agli atleti e ai membri dello staff di rimanere a casa di loro spontanea volontà all'insorgere di sintomi influenzali oppure di malesseri improvvisi, evitare una vita di promiscuità (essendo professionisti, per tutta la durata dell'attuale campionato possono essere ospitati in centri sportivi che nelle squadre di Serie A spesso e volentieri sono delle vere e proprie "cittadelle dello Sport" confortevoli e attrezzate, non solo con palestre e campi da calcio di abbondanti dimensioni ma anche con comodissime sale riunioni, sale mensa e reparti di infermeria in cui prestano servizio medici sportivi e massaggiatori; il Gufo suggerisce di incrementare la qualità del centro sportivo fornendo lo stesso di biblioteca e di giornali freschi di giornata), evitare gli assembramenti (in segreteria devono entrare solamente i dirigenti, essa non deve diventare "un porto di mare" pronto a imbarcare chiunque), evitare esultanze grottesche e abbracci inutili, procedere a una incessante igiene personale, accettare qualche mese di prudenza per temporeggiare in attesa del vaccino oppure del protocollo di cura in grado di mettere definitivamente sotto controllo la situazione sanitaria, proprio in virtù del fatto che tali precauzioni consentiranno al campionato di tirare avanti e trascinarsi stancamente verso la primavera salvifica. In Bielorussia siamo arrivati alla 25ma giornata (su 30) di campionato senza lockdown, con la possibilità di spettatori sugli spalti, non "a porte chiuse", con la messa in quarantena delle squadre che hanno alcuni casi di positività al virus (di sicuro non si tergiversa davanti a situazioni di focolai come quello che ha falcidiato il Genoa, perchè si interviene già al terzo o quarto caso di positività oppure di "sospetta positività") per un periodo di due settimane, e resistendo persino a una rivolta popolare contro il presidente della nazione e all'obbligo di interrompere due settimane il campionato per consentire ad alcune squadre bielorusse di partecipare ai turni preliminari della Champions League e della Europa League; in Italia per molto meno siamo già nel marasma alla seconda giornata del campionato di Serie A, e al Gufo viene letteralmente da piangere pensando che riesce a mandare avanti in modo più efficiente e meno grottesco la Serie A bielorussa rispetto alla Serie A italiana
domenica 27 settembre 2020
LA "GRANDE ALLEANZA" E LA LISTA DEL GABBIANO BIANCO
La vicenda della scuola di Cividino, e dei ritardi sulla tabella di marcia dell'ampliamento della scuola primaria, va a saldarsi con tutti i problemi che sono precipitati "in collo" al paesello in questa legislatura, dalle vicende dell'eternit a Quintano (con apertura di una indagine penale da parte della Procura della Repubblica di Brescia) a quelle della condanna personale di Benini a inizio legislatura, dalla Grande Fuga dei funzionari comunali alle perplessità sulla gestione dell'emergenza sanitaria Covid19 a Castelli Calepio. Le difficoltà della attuale maggioranza andranno ad aumentare man mano che, avvicinandosi alla metà della legislatura, il sindaco si avvicinerà sempre di più "a fine stagione" della sua esperienza politica negli United States locali, non più ricandidabile per il terzo mandato consecutivo, mentre nel frattempo sta emergendo sul territorio (in modo particolare a Tagliuno) un listone centrista che sarà una via di mezzo tra liste civiche del passato e la vecchia Democrazia Cristiana che dominava Castelli Calepio nel secolo scorso. Nella frazione di Cividino a sua volta cambiano gli equilibri politici e la comune battaglia di minoranza nelle aule consiliari avvicina sempre di più la sezione locale della Lega a "Castelli Calepio Cambia", gli eventi si trascinano naturalmente verso la Grande Alleanza; l'attuale Gran Direttivo della sezione leghista (ma soprattutto la "vecchia guardia" che dietro le quinte manovra ancora agilmente la situazione), che aveva esordito nella politica locale in una alleanza politica di centro sinistra denominata "Pluralista", concluderà probabilmente la sua esperienza politica locale con una clamorosa riedizione di quella esperienza politica e amministrativa locale, che sta prendendo il largo a Cividino e Quintano ma presto probabilmente coinvolgerà anche le altre due frazioni di Castelli Calepio. Sarà "la lista dei due Chiari" a formare l'alleanza politica che tra qualche anno (oppure forse tra qualche mese, se la situazione continuerà a precipitare e non se ne verrà fuori dalle drammatiche conseguenze che anche a Castelli Calepio ha lasciato l'emergenza sanitaria "Corona Virus") tenterà di prendere in mano la situazione dopo alcune legislature in cui ci si è trascinati avanti stancamente con maggioranze del tutto eterogenee e divise e con una marea di casi di dimissioni di consiglieri di maggioranza e di assessori "per motivi personali" nelle legislature dal 2009 fino al 2019; il Gufo ormai con quasi assoluta certezza immagina che sarà quello lo scenario che ci attende, la Grande Sfida tra la Repubblica Democristiana de' TAUU e una riedizione di "Pluralista 2.0" che nasce e dilaga da SIIDI verso Quintano e verso le altre frazioni del paesello. E probabilmente ci sarà una terza lista, quella di pura testimonianza e di protesta della destra più nostalgica, retrograda e conservatrice, la Lista del Gabbiano Bianco....
domenica 20 settembre 2020
"L'ORACOLO CRISANTI" QUESTA VOLTA HA TOPPATO (ALLA GRANDE)
.Prima di commentare le ultime dichiarazioni dell'Oracolo Crisanti, colui che pontifica e che fa politica sparando sempre a zero contro le Regioni amministrate dalla destra (in particolare contro la Regione Lombardia), procediamo alla elencazione dei dati risultanti delle statistiche ufficiali emesse dal bollettino riepilogativo della Protezione Civile. L'Italia ha un tasso "ufficiale" di letalità da "Corona Virus" devastante (35.707 decessi su 298.156 casi "ufficiali" di positività in percentuale rappresentano circa il 12%), che non è condizionato solamente dal dato pesantissimo della Regione Lombardia (16.922 su 104.758, in percentuale il 16,15%) ma anche da un dato incredibilmente elevato in tutte le altre Regioni italiane (18.785 su 193.398 in percentuale rappresenta il 9,71%); tra di esse il tasso di letalità è sopra la media nazionale in tre delle grandi Regioni italiane (nel Piemonte 4.476 decessi su 34.340, in percentuale il 13,03%; in Liguria 1.591 decessi su 12.492, in percentuale il 12,74%; in Emilia Romagna 4.154 decessi su 34.339, in percentuale il 12,09%), è di poco inferiore alla media nazionale ma comunque molto alto in Veneto (2.162 decessi su 25.782, in percentuale il 8,38%), mentre sono solamente tre grandi Regioni del Centro / Sud Italia ad abbassare il dato percentuale e ad evitare che esso sia catastrofico (la Sicilia con 296 decessi su 5.962, in percentuale il 4,96%; la Campania con 456 decessi su 10.260, in percentuale il 4,44%; il Lazio con 890 decessi su 14.344, in percentuale il 6,20% cioè una percentuale che si avvicina verso la media delle altre Regioni italiane diverse dalla Lombardia). Il dato peraltro non è "statico" ma è "dinamico" e quindi la Lombardia per effetto trascinamento dei dati del passato ha il più alto numero delle persone "attualmente positive al virus" (9.007 casi di positività sui 44.098 a livello nazionale) ma in questo momento il numero più elevato dei ricoveri ospedalieri si registra nelle due Regioni del Centro / Sud che erano messe meglio di tutte le altre, ossia il Lazio (445 pazienti ricoverati con sintomi di cui 23 nei reparti di terapia intensiva) e la Campania (366 pazienti ricoverati con sintomi di cui 22 nei reparti di terapia intensiva), la Lombardia è a quota 302 pazienti ricoverati con sintomi di cui 38 nei reparti di terapia intensiva e le altre Regioni iniziano ad avvicinarsi pericolosamente ai numeri della Lombardia, in particolare la Puglia (210 pazienti di cui 11 nei reparti di terapia intensiva), la Sicilia (207 pazienti di cui 13 nei reparti di terapia intensiva), l'Emilia Romagna (188 pazienti di cui 19 in terapia intensiva) e la Liguria (151 pazienti di cui 16 nei reparti di terapia intensiva): la situazione italiana è in peggioramento nei mesi di agosto e di settembre rispetto ai mesi di giugno e di luglio, e per fortuna siamo ancora assai lontani rispetto ai mesi catastrofici di marzo e aprile, ma nella "seconda ondata" il peggioramento dei dati non si registra in Lombardia (semmai l'incidenza percentuale dei dati lombardi sul totale nazionale, da giugno a oggi, si è praticamente dimezzata), anzi, il nuovo epicentro del caos è distribuito su tutto il territorio nazionale e purtroppo si è spostato geograficamente anche verso le Regioni del Centro e del Sud Italia, con dati preoccupanti che hanno già messo in difficoltà i sistemi sanitari di quelle Regioni che non sono attrezzate e strutturate come le Regioni del Nord Italia.
Il tasso di letalità dell'Italia è peggiore rispetto a quello della Spagna (30.500 decessi circa su 640.000 casi di positività, in percentuale il 4,75% circa), rispetto a quello della Francia (31.600 decessi circa su 454.000 casi di positività, in percentuale il 6,70% circa), rispetto a quello della Germania (9.400 decessi circa su 271.000 casi di positività, in percentuale il 3,50% circa), rispetto a quello del Regno Unito (41.800 decessi circa su 394.000 casi di positività, in percentuale il 10,60% circa), rispetto a quello dell'Olanda (6.300 decessi circa su 90.000 casi di positività, in percentuale il 7% circa), rispetto a quello della Polonia (2.300 decessi circa su 79.200 casi di positività, in percentuale il 2,90% circa), rispetto a quello della Repubblica Ceca (500 decessi circa su 47.200 casi di positività, in percentuale il 1,10% circa); rispetto a quello della stessa Svezia (5.870 decessi circa su 88.300 casi di positività, in percentuale il 6,70% circa): e il dato ancora più clamoroso è che non solo la Lombardia, ma anche il resto dell'Italia (il cui tasso di letalità in percentuale era del 9,71%) e la stessa Regione Veneto (il cui tasso di letalità percentuale era del 8,38%) hanno fatto peggio della Spagna, della Germania, della Francia, dell'Olanda, della Polonia, della Repubblica Ceca, della stessa Svezia che non ha mai fatto "lockdown"; in questo dato percentuale l'Italia è "il fanalino di coda" delle principali nazioni dell'Unione Europea, compreso il disastroso e catastrofico Regno Unito che ha gestito malissimo la pandemia. Nell'Italia del "lockdown" e nelle altre nazioni che hanno fatto "lockdown" la situazione è in peggioramento mentre nella Svezia che non ha mai chiuso nulla la situazione è stabile, nella nostra nazione abbiamo un crollo del PIL a due cifre percentuali (meno peggio rispetto a Francia, Spagna e Regno Unito ma nettamente peggiore rispetto a Svezia, Germania, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca), abbiamo il problema di una marea di negazionisti (fenomeno che in Svezia è del tutto inesistente) e siamo finiti nella situazione perversa descritta dallo svedese Anders Tegnell di una nazione che, non avendo voluto perseguire una strategia sostenibile di medio e lungo periodo, continuerà per mesi e addirittura per uno o due anni ad andare avanti nella spirale perversa delle chiusure e delle riaperture, delle nuove chiusure e delle successive riaperture con peggioramento dell'andamento della curva epidemiologica, con tutta la marea di problemi che ne deriva e ne discende. L'Oracolo Crisanti punta il dito inquisitore contro la Regione Lombardia dicendo che sarebbe "vergognoso" assegnare il "G20 mondiale della Sanità" alla Regione che nella gestione della pandemia ha commesso una marea di errori, perchè a suo avviso Veneto e Lazio sono stati due esempi di Virtù meritocratica; secondo il Gufo (e secondo i dati ufficiali, ma anche secondo la stessa O.M.S. che ha detto che la situazione attuale in Europa è preoccupante ovunque tranne che in Svezia) se si dovesse seguire il principio meritocratico invocato dall'Oracolo Crisanti il "G20 mondiale della Sanità" non deve essere per nulla assegnato all'Italia, uno dei peggiori esempi a livello europeo della gestione della pandemia, che ha inventato quel "modello lockdown" che in diverse nazioni ha prodotto addirittura risultati più disastrosi e fallimentari rispetto a quelle nazioni, come la Germania e come la stessa Svezia, che hanno adottato restrizioni di gran lunga inferiori per quantità e per intensità rispetto a quelle italiane. MERITOCRAZIA, purtroppo, in questo caso significa che alcune nazioni europee (e meglio di tutte come al solito la Germania) hanno agito meglio dell'Italia, e che ahimè l'Oracolo Crisanti non è "il miglior fico del bigoncio" (come direbbero in Veneto) ma lo stesso Veneto, e le super celebrate Emilia Romagna, Liguria e Piemonte, in proporzione alla popolazione, alla densità e alla mobilità della stessa, alla entità catastrofica che si è abbattuta nelle loro Regioni, in termini percentuali hanno fatto "un po' meno peggio" (ma non "decisamente meglio") della super criticata Regione Lombardia